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Ormai siamo abituati allo spendi e spandi giornaliero della Regione che, seppur tenta di limitare le spese, elargisce dietro altre forme e sostanze, fondi che potrebbero essere utilizzarti diversamente o per un bene comune. senza discriminare le varie feste e sagre di ogni angolo siciliano, seppur dando la sua valenza di sostanza e impegno. Queste spese, potrebbero essere elargite o effettuate solo se, i singoli comuni sono in un bilancio attivo e autofinanziarsi ed effettuare ciò che meglio si crede, tra culto,passione e tradizioni.
Ma, se iniziamo a rivivere i tempi della Tabella H, allora si inizia a cadere o ricadere in ricordi che nessuno vorrebbe rivivere .Così ecco che tra contributi per eventi culturali e fondi riservati, da inizio anno ad oggi, è stata distribuita complessivamente la somma di 375mila euro, di cui 87mila nella sola stagione estiva a voce e avallo del presidente Miccichè. Piccoli contributi, a pioggia per restare in tema con l’estate meno assolata degli ultimi anni, ma che in tempi di vacche magre hanno tutto il sapore del grasso che cola.
All’occhio del singolo cittadino rinasce la rabbia di assistere ad una impotenza generale del governo regionale su fatti e situazioni reali che si mescolano con la fattibilità di urgenze visto anche tutto ciò che si assiste su alluvioni, esondazioni, frane e smottamenti aggravata dalla mancata prevenzione su tutto ciò. A questo vien obbligo soffermarsi sulla possibilità di far lavorare i Forestali su tutto ciò che si assiste e tutto cio che si potrebbero prevenire se solo questi potessero essere stabilizzati e quindi poter lavorare continuamente durante l’anno. Lo conferma Antonio David di ForestaliNews «Ormai da anni assistiamo a questi scempi a carattere generale e assetiamo, all’immobilismo generale di qualsiasi governo che siede a corte. Punto e a capo su temi e questioni inerenti l’emergenza generale sul territorio siciliano., ove ogni singolo comune ha bisogno di manodopera agricola per fronteggiare le emergenze a cui assistiamo. Siamo al ridicolo o per meglio dire alla vergogna generale di un sistema vecchio e marcio da sempre, ma purtroppo le promesse di stabilizzazione dei lavoratori continuano a rimanere tali e, continuiamo ad assistere al degrado totale su tutto ciò che parla e abbraccia l’emergenza o la normalità dei fatti »
Realtà che brucia a chi la vive ma non apprezza che potrebbe esserci un cambiamento radicale visto che la forza lavoro già si trova a libro paga regionale. Tante le promesse di stabilizzazione negli anni ma, niente di concreto nei fatti e questo purtroppo ne soffrono tutti , non solo i Forestali !