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Le stradine della borgata di Raffo sono state completamente invase dalle macchine così come l’area della sagra che sembrava un tappeto di teste. Migliaia le persone che sono arrivate a Raffo nei due giorni della XXVIII Sagra del Sale che presentava anche il nuovo progetto culturale musicale di Mario Incudine “Cuntu e riCuntu Raffo Music Festival”. Il “Cuntu” e il salgemma sono stati gli elementi centrale della manifestazione che ha visto anche la mostra dedicata al sindacalista ucciso dalla mafia Epifanio Li Puma.
Particolarmente seguito è stato l’incontro tenutosi domenica pomeriggio dal tema “l’arte del Cuntu nella storia e nell’attualità” al quale, oltre a Mario Incudine, hanno partecipato il professore Sergio Bonanzinga dell’Università di Palermo che ha proiettato dei documenti inediti di canti e interviste provenienti dalle saline di trapani e dalla collezione dell’anno 1954 di Alan Lomax e il regista e animatore culturale Giuseppe Spicuglia arrivato da Noto che ha presentato un cuntu che ha scritto appositamente per la conferenza dedicato al salgemma e Epifanio Li Puma. Presenti il sindaco di Petralia Soprana Pietro Macaluso che ha sottolineato l’importanza del progetto e il direttore della miniera Italkali l’ing. Miche Simili che ha raccontato della nascita del salgemma. Non sono mancati i saluti dell’amministratore dell’Acqua Geraci Giuseppe Spallina. L’incontro è stato organizzato per presentare il nuovo progetto di Mario Incudine “cuntu e ricuntu”. Una idea per rivalutare l’arte del cuntu in una forma rivisitata e teatralizzata. Mario Incudine ha annunciato che vuole coinvolgere tutta la borgata di Raffo nella realizzazione di un’opera vivente. Attraverso il cunto rivivranno anche personaggi che hanno fatto la storia che non hanno potuto leggere citando Epifanio Li Puma. In apertura dell’incontro a Mario Incudine è stata consegnata da Santo Li Puma, autore dei testi, una copia del Cd musicale “Vuci a ti Cunnuci” dei Fataciumi che racconta il territorio madonita. In serata, dopo il rito del sale, il concerto dell’artista ennese che ha coinvolto tutta la piazza mandando in visibilio i fan accorsi anche da paesi molto lontani (Sommatino, Piazza Armerina, Chiaramonte Gulfi, ecc…)
Il festival era stato aperto il giorno prima, sabato, dal gruppo Malarazza 100% Terrone ai quali è andata la prima targa del festival “Cuntu e riCuntu Raffo Music Festival”. La manifestazione è stata organizzata dall’Associazione “Raffo Sport Club” in collaborazione con l’Italkali, l’Acqua Geraci e il Comune di Petralia Soprana.