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Si è tenuta nella serata di ieri, 31 agosto, la tappa geracese della manifestazione regionale “Le Notti di BCsicilia 2018”, una serie di eventi culturali estivi costituita da ben 50 diverse iniziative, tutte finalizzate alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio siciliano, della sua storia e delle bellezze storico-artistiche che lo caratterizzano.
La tappa di Geraci Siculo si è svolta grazie alla sinergia tra l’Associazione regionale BCsicilia, la sede associativa di Geraci, la Parrocchia Santa Maria Maggiore, l’omonimo Museo Ecclesiastico, e con il patrocinio dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.
La serata si è svolta presso la Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore con la visita guidata alla stessa Chiesa e al Museo Ecclesiastico Parrocchiale, istituito lo scorso anno e affiliato all’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani (AMEI).
Dopo i saluti di don Francesco Sapuppo, Parroco di Geraci e Direttore del Museo, di Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale di BCsicilia, e di Giuseppe Chichi, Responsabile organizzativo del Museo, gli operatori volontari hanno dapprima illustrato al numeroso pubblico presente la storia di Geraci e della Chiesa Madre e successivamente hanno condotto gli intervenuti alla scoperta delle opere presenti nella stessa Chiesa e nel Museo Ecclesiastico.
Articolato in sei sezioni (Pinacoteca, Argenti, Oreficeria, Paramenti, Lapidei, Archivio Storico Arcipreturale), il Museo ha il proprio nucleo espositivo principale nel cosiddetto “Sacro Tesoro” composto di antiche e importanti suppellettili liturgiche d’oro e d’argento e di numerosi paramenti sacri finemente ricamati. Recenti studi hanno fatto emergere dall’oblio anche il legame documentale con la figura di Maria Accascina e con la mostra d’arte sacra sulle Madonie degli anni ‘30 del XX secolo, primo esempio di esposizione scientifica del patrimonio artistico-religioso nel territorio madonita. Per la prima volta, inoltre, è stato possibile ammirare un olio su tela di fine ‘700, realizzato su disegno del Bongiorno, raffigurante don Giuseppe Vivinetto, promotore della riconfigurazione settecentesca della Chiesa di San Bartolomeo di Geraci, recentemente donato al Museo dai discendenti del presbitero.
L’istituzione del Museo è il primo passo di un progetto più ampio finalizzato a valorizzare e rendere fruibile in maniera stabile tutto il pregiato patrimonio storico-artistico proprio della Parrocchia Santa Maria Maggiore di Geraci Siculo.
Antonio Anatra