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Petralia Soprana. Arriva mezzo milione per il Collegio della Sacra Famiglia e altri finanziamenti anche per la scuola.

 

 

Finanziato il restauro conservativo del Collegio della Sacra Famiglia di Petralia Soprana.  Un’altra opera sarà valorizzata grazie ai finanziamenti del “Patto per il Sud” riferiti all’intervento strategico sui “Beni Culturali Storico – Artistici di Culto” della Regione Siciliana.  A darne notizia è l’assessore ai lavori pubblici Michele Albanese che comunica anche l’importo dell’intervento che sarà di 550 mila euro. Le somme sono destinate alla manutenzione ordinaria e straordinaria e all’adeguamento degli impianti del Collegio sito lungo la via Gen. Medici, nel cuore del centro storico, tra la piazza Duomo e la piazza del Popolo. Il decreto di finanziamento dell’Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità è stato comunicato al Comune che può così procedere alla gara per l’aggiudicazione dei lavori.

 

“Il finanziamento relativo al Collegio non è l’ultimo che è arrivato – aggiunge il sindaco Pietro Macaluso. Nelle settimane scorse la nostra amministrazione ha ottenuto anche il finanziamento di quattro cantieri di lavoro per un importo complessivo di euro 117.577,90 dall’Assessorato alla famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, e altri 21.649,10 per l’esecuzione di indagini diagnostiche e verifiche sismiche nell’edificio che accoglie la scuola media ed elementare di via Sgadari.”

 

 

Note storiche Collegio tratte dal libro “Petralia Soprana – Guida alla storia e all’arte” di P. Guido Macaluso

 

La venuta delle suore collegine nel 1759 — patrocinata dal pio sacerdote Pietro Gennaro, che allo scopo profuse ogni suo avere — segnò un rinnova­mento radicale per l’edificio divenuto Collegio di Maria sotto la Regola di Corradino da Sezze, e per la Chiesa che venne decorata a stucchi e arricchita di suppellettili e quadri. La chiesa è a pianta rettangolare, unica navata, quattro altari marmorei, oltre il maggiore, sovrastato dalla statua del Sacro Cuore; è elegante, di raffinato gusto barocchetto-monastico, con paraste co­rinzie che ritmano le pareti su cui s’innestano i motivi a stucco toccati in oro, e raggiungono la volta con un tripudio di cherubini, festoni, raggi, nuvolette attorno ai simboli mariani. Motivo ripreso pittorescamente nel cinquecen­tesco prospetto esterno, da cui alcuni decenni fa venne rimosso, per dar risal­to alla semplicità architettonica, rinascimentale. Opera d’Arte notevole è il quadro raffigurante il Calvario col Crocifisso, l’Addolorata, S. Giovanni Ev., e la Maddalena. È datato 1610. La Chiesa inoltre è ricca di paramenti ricamati con sontuosa raffinatez­za, tipica dell’arte barocca.