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Chi amministra (o ha amministrato) la cosa pubblica sa bene che a un certo punto arriverà un momento, in cui il cittadino chiederà di avere erogato un servizio che per diritto gli spetta, ma che per situazioni contingenti (le emergenze, per l’appunto) non è possibile erogare. 
Quell’amministratore si sforzerà per trovare tutte le soluzioni, impegnando tutte le risorse a sua disposizione pur di garantire al cittadino il suo diritto. 
Se le risorse a sua disposizione sono rappresentate da un’autobotte vecchia ma come molte altre cose della pubblica amministrazione ancora efficiente, che per oltre trent’anni ha fatto il suo servizio, “portando l’acqua” quando necessario, intervenendo in situazioni emergenziali per incendi e crisi idriche, qualsiasi amministratore non esiterà a intervenire con quel mezzo. 
Non è assolutamente giustificabile l’assenza della revisione, fatto che ci impone una riflessione sullo stato dell’intero parco mezzi comunale. 
Ma ci chiediamo se gli amministratori attuali (e conseguentemente gli amministratori che in passato hanno fatto uso degli stessi mezzi) possano essere considerati incoscienti, o peggio, consapevoli di mettere a rischio la salute dei cittadini. 
Ricordiamo che quel mezzo è intervenuto in situazioni emergenziali in favore di diversi cittadini che ne hanno fatto richiesta, e a nessun amministratore è passato per la mente di far diventare normalità l’eccezione. 
Ricordiamo inoltre che il Sindaco di Castelbuono è anche autorità sanitaria locale su tutto il territorio comunale. 
Probabilmente alla luce di questa vicenda qualcuno sarà contento, chi negli anni ha accumulato risentimento nei confronti dell’attività politica di Mario Cicero. Ma a conti fatti, a rischiare di uscirne sconfitta è la nostra comunità, che rischia di pagare il conto (e non parliamo delle sanzioni avverso le quali si ricorrerà). 
Chiudiamo con una riflessione. 
Un conto è l’azione praticata nell’esercizio di funzioni pubbliche, il cui unico obiettivo è quello di assicurare un servizio a tutti i cittadini, con interventi effettuati da parte di un ente pubblico senza scopo di lucro. Cosa molto diversa è l’attività illecita il cui interesse esclusivo è il vantaggio economico privato, a danno degli altri, della collettività. 
In ogni caso resta l’insindacabile giudizio da parte degli organi preposti, verso i quali nutriamo massima fiducia, e quale sarà l’esito della vicenda, verrà da noi rispettato. 
È chiaro che da oggi in poi qualcosa cambierà. Se ciò che si vuole è l’applicazione di norme sempre più stringenti e di divieti non saremo noi a tirarci indietro.

Gruppo Consiliare “Democratici per Castelbuono”