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All’Istituto Comprensivo “Luigi Capuana” di Petralia Soprana è di casa la storia delle Madonie. Ma non solo questa. Corsi e Programmi integrativi della formazione canonica e curricolare ordinaria degli alunni (classi elementari IV-V e I e II media inferiore) hanno anche riguardato, tra giugno ed i primi di luglio, l’educazione motoria ed ambientale, il rafforzamento e il potenziamento delle conoscenze di base sulla lingua internazionale più parlata nel mondo:l’inglese. Un team di esperti, di docenti ed insegnanti ha guidato gli studenti nell’approfondimento o nella scoperta di tali aspetti e settori disciplinari. Tutto ciò sotto il coordinamento e l’impegno profuso dai vertici della scuola per l’attivazione e buon andamento del corso: prof. Francesco Serio (dirigente scolastico del L. Capuana), ins. Michele Cerami (vice dirigente del medesimo istituto). Tali iniziative sono state realizzate nell’ambito del progetto Pon 2014-20 finanziato dalla Comunità Europea e dal MIUR. Parte essenziale o complementare per la realizzazione dello stesso sono stati gli studenti, i loro genitori , il personale ATA della medesima e i custodi (per la risoluzione di problemi logistici e tecnici). L’attivazione e realizzazione di iniziative e di rapporti sinergici tra queste componenti ha determinato il successo delle singole iniziative Pon. La partecipazione degli studenti è stata corale , interessata e condivisa. In quest’ambito, fra l’altro, è stata studiata la storia delle Madonie, con particolare riferimento all’arte e ai beni culturali di Petralia Soprana, Gangi e Geraci. Il relativo corso, dal titolo “A spasso per le Madonie:Alla scoperta del patrimonio storico-artistico dei borghi madoniti”, è stato diretto da Rosetta Albanese (nella qualità di tutor ed insegnante strutturato presso la medesima scuola) e da Mario Siragusa (dottore di ricerca e teaching assistant universitario in discipline storiche nonché autore di una ventina di libri sulla storia madonita , siciliana e italiana). Lezioni frontali sulle vicende millenarie madonite, attività laboratoriali, ed escursioni didattiche a Gangi (che si tramanda essere stata, secondo la storiografia tradizionale e contemporanea, l’erede dell’antica Engio e rifondata sul sito attuale nel XIV sec. dopo l’assedio militare di Federico III a Gangivecchio), Petralia Soprana e Geraci (nel Medioevo“capitale” della contea dei potenti signori Ventimiglia) hanno caratterizzato la struttura del Pon di storia locale. I citati Comuni un tempo facevano parte dei domini feudali dei Ventimiglia. Le escursioni didattiche, che hanno portato gli studenti a visitare le chiese, i musei archeologici , le pinacoteche e gli edifici storico-monumentali più importanti dei tre paesi , sono state realizzate grazie al servizio pulman puntualmente garantito e messo a disposizione dal Comune di Blufi. Gli studenti del corso di storia hanno realizzato dei pregevoli prodotti finali. In particolare, una cartellonistica e schede (utili alla stampa di brochure) riguardanti : 1) Itinerario storico-artistico delle opere di Giuseppe Salerno detto Lo Zoppo di Gangi (XVI-XVII sec.: Petralia Soprana, Gangi, Geraci); 2) “Vivere nelle antiche Madonie” (cartellone con l’indicazione degli aspetti essenziali della vita sociale, economica e religiosa nel territorio con particolare riferimento alla polis un tempo sorgente ad Alburchia); 3) Costruzione di un modellino della torre medievale di Gurraffi (Raffo fraz. di Petralia Soprana) crollata ai primi del Novecento e di cui si era quasi del tutto persa la memoria ; 4) La società madonita nel tempo (ceti e classi sociali tra antichità e età moderna); 5) La macchina del tempo (fatti e personaggi collocati nell’età storica di riferimento). In definitiva si è trattato di un ‘esperienza valida, quella complessivamente realizzata al Capuana di Petralia Soprana, connotata dall’alto valore formativo. Un’esperienza che si auspica non rimanga lettera morta ma meritevole di essere proseguita nei prossimi anni per arricchire conoscenze e capacità dei giovani allievi nel campo storico, linguistico, scientifico, naturalistico e psico-motorio. Ciò anche nell’ottica di rendere i piccoli cittadini madoniti consapevoli della realtà e del contesto storico, culturale ed ambientale in cui vivono e di contrastare la dispersione scolastica e le connesse situazioni familiari di disagio sociale ed economico. Ciò secondo le linee-guida e gli obiettivi del progetto ministeriale e comunitario citato.