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Palermo, 30 settembre 2018, ore 18: una grande orchestra di 80 musicisti, due grandi direttori, le musiche celebrative della nostra Patria, l’orgoglio di essere italiani. Dinnanzi alla splendida cornice del teatro Massimo, un concerto di grande respiro artistico e culturale giusto trait d’union con gli ideali patriottici degli italiani, un popolo che, da un confine all’altro, si identifica nel tricolore.

Questa la copertina di “La banda suona e racconta l’Italia – La storia e le musiche degli italiani nel Centenario della Grande Guerra”, un importantissimo progetto che si basa sulla sinergia di grandi personalità di chiara fama nazionale tra cui il maestro Fulvio Creux (Direttore d’orchestra, Compositore, Didatta già Titolare di Cattedra nei Conservatori Italiani, già Maestro Direttore della Banda Nazionale della Guardia di Finanza e della Banda Nazionale dell’Esercito Italiano, nonché Cavaliere della Repubblica) e di un grande organico musicale ribattezzato per l’occasione con il nome di Orchestra di fiati “Patria” costituita dagli 80 musicisti dellaStoricaBanda “Francesco Bajardi” di Isnello (PA) e della Banda “Santa Cecilia” di Cefalù (PA) dirette dal maestro Giuseppe Testa.

Nella splendida cornice del teatro Massimo di Palermo, uno dei teatri più prestigiosi d’Italia, verranno eseguite le musiche che, dal 1918, rappresentano le ideologie, i valori se non la fierezza di una nazione che, passando tra le sciagure del Primo Conflitto Mondiale, si è unità attorno agli ideali patriottici per onorare un popolocheha difeso l’orgoglio di essere italianiconsegnandociun patrimonio culturale invidiato da ogni altro paese del mondo.

L’evento è stato realizzato grazie alla preziosa collaborazione del Comune di Palermo, nello specificodella Presidenza del Consiglio Comunale del Comune di Palermo nella persona del Dott. Salvatore Orlando, e della Fondazione Teatro Massimo di Palermoe patrocinato da Palermo Capitale della Cultura 2018, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per gli eventi dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per gli eventi del Centenario Prima Guerra Mondiale 2014/2018, della Regione Siciliana – Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo. Si ringraziano, inoltre, GNV e la BCC “San Giuseppe” di Petralia Sottana per il loro sostegno.

In attesa del concerto di domenica, affidiamo alle parole del maestro Fulvio Creux il compito di stuzzicare ulteriormente la vostra curiosità affinché possiate essere presenti a questo eccezionale evento.

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“Palermo, la “capitale” della Sicilia.

Sicilia, la terra più lontana, geograficamente, dal conflitto che, cento anni fa, sconvolse il mondo, al punto da essere ricordato come la “grande guerra”.

Sicilia, la terra che, pur essendo la più lontana, ha dato il più alto sacrificio, quanto a caduti, tra tutte le altre contrade d’Italia.

È oggi con gioia, non certo disgiunta dal rispetto dovuto a chi si è sacrificato per noi, che i responsabili dei due Complessi Bandistici di Cefalù e Isnello hanno colto l’idea di ricordare la Grande Guerra, la prima vera “guerra di popolo”, con un Concerto realizzato dalla formazione musicale che del “popolo”, oggi come allora, è la più piena espressione: la Banda.

Ecco così due gruppi riuniti in uno solo, cui simbolicamente è stato dato nome “Orchestra di Fiati Patria” si pongono all’attenzione dei palermitani e dei siciliani per rivivere, in musica, quei giorni, presentandosi nel Teatro sede della storia musicale e culturale della Città.

Il titolo del “percorso musicale” è significativo.

 

Nella Prima Parte saranno eseguite musiche dell’epoca, distinte in due tipologie: quelle nate in quegli anni, in cui il fervore (oggi incomprensibile ma a quel tempo inequivocabilmente vero) portava a incitare, con la musica (è il caso principalmente dell’Inno di Guerra di Abbate, del 1915), a “gloriose imprese” e quelle lasciateci, sia pur in altri tempi, da compositori che hanno vissuto in prima persona il conflitto.

Sono brani probabilmente quasi sconosciuti, tutti nati per Banda, che abbiamo voluto inserire come doverosa testimonianza storica di un repertorio sommerso di tutto interesse.

Diversa è la Seconda Parte: qui l’ascoltatore, specialmente se non più giovane, riconoscerà tanti motivi che, forse, almeno una volta avrà avuto modo di cantare o fischiettare: si tratta, per esempio, de Il capitan della compagnia, di Ta Pum, de La Tradotta e di Sul Ponte di Bassano; si tratta de E le stellette che noi portiamo, o ancora Sul cappello e Era una notte che pioveva: tutte musiche – queste – che fanno parte della “memoria collettiva” di una nazione: Esse sono state raccolte in tre diverse composizioni, create da un musicista di oggi che, attraverso questi lavori, vuole creare una emozione, un sentimento: quale umana cosa è meglio del sentimento per condividere le gesta dei nostri, padri, nonni, antenati?

A completamento del Programma, abbiamo poi i due “momenti ufficiali”:

  • il primo, in apertura, presenta la musica simbolo della Grande Guerra: la Leggenda ( o Canzone) del Piave, quasi un secondo Inno nazionale per la nostra Italia;
  • il secondo, in chiusura, si divide in due momenti: da principio l’Omaggio ai Caduti, con la musica de Il silenzio; a seguire il canto che ha accompagnato, da sempre, la storia d’Italia: Il Canto degli Italiani, familiarmente noto come Inno di Mameli.

Non ce ne vorranno gli ascoltatori se, prima di intonarlo, come si spera, tutti insieme, si impiegheranno pochi minuti per meglio far conoscere, nel suo vero significato, questo Inno ahimè troppo sovente bistrattato.”

Fulvio Creux

Direttore d’orchestra, Compositore, Didatta già Titolare di Cattedra nei Conservatori Italiani, già Maestro Direttore della Banda Nazionale della Guardia di Finanza e della Banda Nazionale dell’Esercito Italiano, nonché Cavaliere della Repubblica