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Consegnato il premio nobel per la pace.

Ogni anno viene assegnato a chi si è distinto per l’impegno umanitario, il premio nobel per la pace, un premio di grande prestigio perchè rivela l’attenzione che si è avuta nei confronti di problematiche particolari orientate alla salvaguardia dei diritti umani.
Quest’anno questo insigne premio è stato consegnato a due attivisti Denis Mukwege e Nadir Murad, per i loro importantissimi sforzi nel porre fine all’uso della violenza sessuale come arma da guerra.
Lo stupro è usato come tremenda arma di guerra, la tragedia umana che essa genera induce molte donne che ne sono state vittima, per la vergogna a fuggire dai villaggi e cosi spopolandoli abbandonano territori che restano in mano agli stupratori. Parliamo di villaggi, ricordando la storia di Nadir, ma il caso si estende a tanti luoghi nel mondo.
Nadir, insieme ad altre tre mila donne circa, ha subito questa offesa inenarrabile del corpo e della mente, ridotta in schiavitù è riuscita a fuggire dai luoghi- carcere, dove vengono recluse le donne dello stato islamico e a trovare la forza di raccontare al mondo intero le mostruosità subite, in nome di un’attenzione mondiale a tale drammatica realtà che si consuma nei luoghi dove la guerra esiste, chiedendo al mondo di non voltare la testa e fare luce su questi crimini.
Nadir è una donna che aveva prima di questo tragico evento, avuto la possibilità di studiare, questo particolare, non indifferente deve averle dato una forza in più nel rompere ogni regola contro il silenzio,che spesso cala prepotente dinnanzi ad esperienze cosi atroci.
Il Time l’ha nominata tra le 100 persone più influenti nel mondo per il carisma e la forza con cui non ha smesso di raccontare e ascoltare il dolore di tutte le donne e bambini che subiscono violenza. Abbiamo bisogno di tante Nadir che raccontino, il dolore và raccontato affinchè non diventi pietra che involontariamente poi si scaglia contro gli altri generando circuiti di violenza infinita .
Denis Mukwege è l’altro vincitore del premio, un medico, chiamato “l’uomo che ripara le donne” ,vengono i brividi al solo sentire questa frase.
Ginecolo, ha fondato il Panzi Hospital ed è diventato uno dei maggiori esperti nella cura dei danni fisici causati da stupro.
In molte interviste il medico ribadisce una frase : “la giustizia è un’affare di tutti , tutti hanno il dovere di denunciare i casi di violenza”. Il merito di questo medico è quello di avere denunciato più volte l’impunità dello stupro, di non avere fatto abbastanza per arginare tale tremendo crimine.
I premi servono a ricordare l’operato di chi si distingue è questo è molto importante, ma dovremmo imparare a leggere di più i giornali, le interviste che ci ricordano continuamente ciò che accade intorno a noi ,perchè possiamo imparare a prendere posizione verso fatti di grande importanza e rilevanza mondiale per continuare a “restare umani”.