Risoluzione della VI Commissione Salute
CecalSrl

Atto di indirizzo in ordine al mantenimento del punto nascita della fondazione istituto G. Giglio di Cefalù.

VISTO il D.A. 31 marzo 2017 sulla riorganizzazione della rete ospedaliera dalla Regione siciliana;

VISTA la proposta di riordino della rete ospedaliera pubblica e privata accreditata del servizio sanitario regionale trasmessa a questa Commissione per il relativo parere e oggetto di interlocuzione con il Governo nazionale;

CONSIDERATO che tra i criteri di riordino della rete ospedaliera regionale la relazione tecnica alla superiore proposta di riordino espressamente prevede, tra gli altri, le peculiari caratteristiche oro-geografiche e di viabilità del territorio siciliano che impongono una distribuzione dell’offerta sanitaria in alcuni casi più capillare;

CONSIDERATO che il Ministero della salute, con la nota prot. n. 0015235 – P – del 21 maggio 2015, recante ad oggetto “ridefinizione rete dei punti nascita e valutazione richiesta di deroga”, concordando, per il punto nascita di Cefalù, con la precedente richiesta di deroga, prevedendone un monitoraggio al 31 dicembre 2016, prevedeva che successivamente la Regione ne avrebbe dovuto valutare il mantenimento in funzione non solo sulla base dei volumi di attività dei punti nascita ma anche dei volumi totali di attività del presidio ospedaliero;

CONSIDERATO che la Direzione della Fondazione Istituto Giglio, come attestato dalla nota prot. 2018/125 del 16 ottobre 2018 prodotta a questa Commissione, non solo si è più volte determinata sul mantenimento della deroga del punto nascita ma ha tempestivamente adottato tutti i provvedimenti idonei a garantire la sicurezza e stabilità del punto nascita, procedendo, in particolare:
• al reclutamento di medici ginecologi per una dotazione complessiva di n. 9 (nove) unità;
• al reclutamento di personale ostetrico per una dotazione complessiva di n. 9 (nove) unità;
• al mantenimento della guardia attiva pediatrico/neonatologica H24, con reclutamento di nuove risorse, per una dotazione complessiva di n. 5 (cinque) unità;
• all’adeguamento agli standard tecnologici e di sicurezza previsti dalle norme vigenti;
• alla realizzazione, al fine di migliorare il comfort di degenti e dei loro parenti, di un locale dedicato all’allattamento e di una sala destinata ad accogliere i parenti per ridurre l’inevitabile affollamento delle stanze di degenza e ridurre il rischio infettivo;
• alla strutturazione di locali con standard alberghiero superiore all’ordinario, di cui 4 in camera singola;
• e, per ultimo, nel periodo compreso tra la fine del 2017 ed il 2018, alla stabilizzazione di nove unità di personale dedicate all’Ostetricia e Ginecologia, con contratti a tempo indeterminato così ripartiti: n.3 pediatri, n.3 ginecologi e n. 4 ostetriche;

EVIDENZIATO, pertanto, che ad oggi la struttura risulterebbe, come attestato dalla superiore nota della fondazione Giglio, in possesso di tutti i requisiti previsti dal DA 2 dicembre 2011 e successivo DA 14 gennaio 2015 per i punti nascita di I livello;

CONSIDERATO, altresì, che il P.O. di Cefalù è inserito nella rete ospedaliera della Regione siciliana, in fase di approvazione, quale DEA di I livello ed è, pertanto dotato, come attestato dalla superiore nota della fondazione Giglio, di servizi sanitari complessi ed articolati che garantiscono un offerta sanitaria ampia e completa a supporto dell’evento nascita e che, con riferimento al percorso parto, eroga i seguenti servizi: diagnosi prenatale (screening del I trimestre), screening del secondo trimestre e accrescimento, ambulatorio di tutela alla maternità per le gravide con difficoltà psicosociali, corso di accompagnamento al parto gratuito, ginnastica in gravidanza, apprendimento delle tecniche di rilassamento Reiki, Rat, massaggio antalgico, abbraccio sonoro e vocalizzazioni, corsi post parto, corso di massaggio neonatale e infantile, corso di manovre di disostruzione e di primo soccorso, consulenza ostetrica specializzata sull’alimentazione in gravidanza, supporto e guida all’allattamento fisiologico, epidurale in travaglio di parto, supporto psicologico in gravidanza, travaglio e puerperio, formazione materna allo svezzamento, alle vaccinazioni, al pronto riconoscimento delle malattie dell’infanzia, ginnastica perineale dopo parto, pronto soccorso pediatrico e ostetrico H24 (5582 prestazioni nel 2017), possibilità per le pazienti gravide di accedere a prestazioni RM in struttura, attivazione di STAM e STEN territoriali, trasferimento neonatale con culla termica da trasporto neonatale con assistenza pediatrica, ove fosse necessario ricovero in UTIN specializzate (al di fuori dei criteri di attivazione dello STEN territoriale), blocco parto con sala operatoria dedicata, servizio neonatale di ecografia anche, gestione del periodo preconcezionale e servizio di isterosalpingografia, assistenza alla gravidanza a rischio secondo le raccomandazioni delle linee guida ed evidenze scientifiche, assistenza alla gravidanza a basso rischio secondo le raccomandazioni delle linee guida (SNLG AGG 2018) e normativa vigente (DM 10/09/98), prima valutazione del livello di rischio ostetrico e psicosociale secondo procedure definite, assistenza alla puerpera: valutazione perineo, consulenza e sostegno all’allattamento al seno, assistenza neonatale, rianimazione e stabilizzazione neonato, valutazione clinica alla nascita e nei primi giorni di vita ed esami diagnostici di 1° livello, gestione dell’ittero neonatale, gestione del neonato con difficoltà dell’alimentazione/infezione mediante supporto con terapia parenterale, esecuzione degli screening neonatali: obbligatorio e metabolico esteso, audiologico mediante otoemissioni acustiche, oftalmologico, cardiologico;

CONSIDERATO, altresì, che nel 2017 gli accessi all’U.O. di Ostetricia e Ginecologia dal Pronto Soccorso sono stati ben 5.582, mentre le prestazioni ambulatoriali di ostetricia sono state 2.327, come attestato dalla superiore nota, a riprova del fatto che il punto nascita della Fondazione rappresenta comunque, al di là del numero effettivo di parti effettuati, un punto di riferimento nel territorio per il complesso dei servizi resi;

CONSIDERATO che, per quanto sopra esposto, risulta ampiamente verificato il requisito dei volumi totali di attività richiamato dalla citata nota ministeriale;

CONSIDERATO, comunque, che, anche per quanto riguarda il dato dei volumi di attività dei punti nascita, il flusso del P.O. Fondazione Istituto Giglio giustifica una richiesta di deroga essendosi i nati attestati a numero 408 per l’anno 2017, con un trend di crescita rispetto agli anni precedenti, confermato dalle stime per il 2018, nonostante la tendenza demografica del calo delle nascite e dello spopolamento delle aree interne e la mancanza di certezze, avvertita dalla popolazione, in ordine al mantenimento del punto nascita;

CONSIDERATO, altresì, che il punto nascita di Cefalù, per la propria collocazione geografica, serve un bacino di utenza molto ampio, provinciale ed extra provinciale – solo il 20 % delle pazienti risultando residenti nel comune di Cefalù – la restante parte afferendo dal territorio provinciale ed extra provinciale;

EVIDENZIATO, inoltre, che il bacino di utenza servito dal Presidio di Cefalù è diverso da quello afferente al Presidio di Termini Imerese;

CONSIDERATO, altresì, che la importanza turistica della località e la modifica dei flussi turistici, oramai costanti per tutto l’anno, ha conseguenze sull’offerta sanitaria del Presidio e sui flussi di attività dello stesso;

CONSIDERATO, soprattutto, che in base alle caratteristiche geografiche e morfologiche del territorio di riferimento, l’ospedale di Cefalù, trovandosi in posizione baricentrica tra le province di Palermo e Messina, rimane un riferimento territoriale per i comuni delle zone montane delle Madonie e dei Nebrodi, anche alla luce dei tempi di percorrenza determinati dalle precarie condizioni della viabilità interna;

CONSIDERATO, peraltro, che la chiusura del punto nascita di Petralia Sottana, intervenuta a fine 2015, ha ridotto l’offerta assistenziale nel territorio delle Madonie;

CONSIDERATO, infine, che le direttrici nazionali in materia di deroga fanno riferimento alla situazione oro-geografica del territorio pur richiedendo che la stessa non possa mai essere disgiunta dalle necessarie garanzie di qualità e sicurezza del percorso nascita;

RITENUTO che entrambi i superiori requisiti siano riferibili alla situazione della Fondazione Giglio e giustifichino ampiamente il mantenimento del punto nascita dello stesso Istituto;

RITENUTO, per quanto sopra esposto, di impegnare il Governo ad adoperarsi per il mantenimento del punto nascita della Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, effettuando richiesta motivata di deroga, tenuto conto dei flussi di attività, del trend in crescita dei parti, degli standard di sicurezza, dei livelli di complessità del superiore presidio, degli investimenti effettuati e delle esigenze della popolazione locale, in ragione delle particolari condizioni oro-geografiche del territorio, rappresentate a questa Commissione nella seduta n. 60 del 16 ottobre 2018 dalla Conferenza dei Sindaci del distretto sanitario n 33 ( Cefalù, Pollina, Lascari, Gratteri, Campofelice di Roccella, San Mauro Castelverde, Collesano, Isnello e Castebuono) e dei Sindaci di Pettineo, Mistretta, Santo Stefano di Camastra, Tusa, Castel di Lucio, Motta d’Affermo, Reitano;

IMPEGNA
IL GOVERNO DELLA REGIONE
e, per esso, l’Assessore per la salute,

a voler urgentemente adoperarsi per il mantenimento del punto nascita della Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, adottando tutte le misure idonee ed effettuando richiesta motivata di deroga, tenuto conto dei flussi di attività, del trend in crescita del numero dei parti, degli standard e delle garanzie di qualità e sicurezza del percorso nascita, dei livelli di complessità del Presidio e delle esigenze della Popolazione locale in ragione delle particolari condizioni oro-geografiche.