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I problemi degli ultimi tempi nel territorio siciliano, hanno allarmato le forze politiche e su questo il leader del M5S siciliano Giancarlo Cancelleri sottolinea l’urgenza di interventi sulle infrastrutture siciliane contro il dissesto idrogeologico, in aggiunta alle problematiche della viabilità delle strade interne nei territori di quasi tutta la penisola. Sicurezza che lascia a desiderare o per meglio dire mette a repentaglio la vita quotidiana di ogni cittadino quando si mette in viaggio per recarsi da un posto all’altro. Province che hanno abbandonato la propria esistenza in un territorio sempre più fragile e pericoloso da un giorno all’altro.
Clima e periodo burrascoso in Sicilia visto anche gli ultimi effetti temporaleschi e bombe d’acqua che hanno messo in ginocchio citta e comuni e situazioni che non sono più semplici ma preoccupanti su ambiente e persone visto che spazza via tutto ciò che trova lungo il percorso. L’esponete del M5S siciliano mette in chiaro l’aspetto organizzativo e di studio che si sta cercando di portare a termine – «Col ministro Costa e Toninelli, stiamo lavorando ad un piano praticamente di interventi che devono risanare il nostro territorio, così come il ministro Lezzi è il presidente Musumeci stanno lavorando alla possibilità di utilizzare i fondi del fsc, per fare dei progetti con i Forestali di manutenzione e di lotta al dissesto idrogeologico»
Niente da dire e nulla da obiettare se si pensa che, questa rimane l’unica soluzione vivibile e condivisibile per un progetto serio e duraturo nel tempo, con punti di miglioramento strutturale per il territorio e, soprattutto se si dispone di una forza lavoro a disposizione durante l’anno. Utilizzare i Forestali sin dai primi mesi dell’anno per studiare e prevenire al meglio situazioni di pericolo e prevenzione sul dissesto, è vitale ed essenziale se si vuole arginare e/o limitare i danni ad una terra che è cambiata sotto tanti aspetti. Delle quattro stagioni, purtroppo né rimangono solo due e queste visti gli ultimi tempi, sono sempre soggetti a ribaltamenti di fronti che mettono in ginocchio comuni e città appena arrivano solo poche gocce d’acqua.
Utilizzare i fondi europei o altri, per migliorate l’attuale sistema deve essere da stimolo per il governo del cambiamento e su questo modo di vedere o agire, nessuno dovrebbe o potrebbe ostacolare un qualcosa che ormai è indispensabile visti i danni su colture, smottamenti, evitando il pianto di tanta gente che deve prendere atto che la natura compie il suo corso soprattutto quando le vie di sfogo sono ostacolate dalla negligenza di tanti !