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Traendo spunto dall’articolo del 19 luglio 2016, apparso tempo fa su “Madonie Live”, a firma del rev. Santo Scileppi, arciprete di Petralia Sottana, sul Vescovo petralese Luciano Geraci, sento il dovere, avendo ritrovato interessanti documenti fotografici nel mio personale archivio, di porre in risalto ancor più la figura di tale eminente Uomo di Chiesa. Ringrazio, pertanto, il prezioso Scileppi per le interessanti notizie che utilizzo al fine di trattare l’argomento.
Mons. Luciano Geraci nasce a Petralia Sottana il 13 maggio 1877 e muore il 20 luglio del 1946.
Entrato giovanissimo in seminario a Cefalù, verrà, dal vescovo Emiliano Cagnoni, ordinato sacerdote il 21 dicembre 1901, adottando come motto, essendo particolarmente devoto al Sacro Cuore di Gesù: “In corde Iesu salus”. Procedendo negli studi, conseguirà a Roma il dottorato in teologia e diritto canonico. Assumerà, nel 1909, in qualità di Parroco ed arciprete, la guida della Chiesa del suo paese natale.
Durante la lunga attività pastorale a Petralia Sottana, promosse numerose iniziative sociali, fra le quali la costituzione, nel 1905, della locale Cassa Rurale ed Artigiana “San Giuseppe”, oggi Banca di Credito Cooperativo “San Giuseppe”.
Sotto il papato di Pio XI, riceverà da Mons. Emiliano Cagnoni, vescovo di Cefalù, l’Ordinazione episcopale nella Basilica Chiesa Madre di Petralia Sottana il 23 marzo 1937. In veste di Vescovo Prelato, reggerà la Prelatura territoriale di Santa Lucia del Mela, in provincia di Messina, oggi appartenente all’Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela. Ad interim gli sarà anche affidata, quale Vescovo titolare, la Diocesi di Modone, un’antica sede vescovile della Grecia nella regione del Peloponneso.
Modone, che, in seguito prenderà il nome di Metone, era allora sede vescovile della Chiesa cattolica, poi soppressa dopo il 19 aprile 1968, a seguito di una riforma che entrò in vigore, in Grecia, detta “programma Callicrate”. Metone, poi nel gennaio del 2011, perderà l’autonomia amministrativa, per essere stata annessa ad altra città.
Durante il suo servizio a capo della prelatura di Santa Lucia del Mela, “si distinse per la sua grande prudenza così da unire mitezza e determinazione”. Promosse, fra l’altro, l’ampliamento del palazzo vescovile e l’erezione di due nuove parrocchie messinesi, quelle di Giammoro e Corriolo.
Morì nel 1946 a Petralia Sottana per i postumi di un’operazione chirurgica. I suoi resti mortali riposano nella Cappella dei Frati Minori Cappuccini, ubicata all’interno del Cimitero di Petralia Sottana

Si cita, con piacere, l’interessante testimonianza resa dall’amico Mario Sabatino di Soprana, circa l’illustre “Personaggio” in questione:
«Dopo la Pasqua era d’obbligo fare il giro dei parenti di Petralia Sottana. Scendevamo per la strada che da Polemi portava in centro a Cunziria (via Conceria). Dopo le varie cugine si andava a casa del Vescovo, cugino di mamma, Monsignor Geraci, il quale veniva a Sottana da Santa Lucia del Mela, per riposarsi dalle fatiche delle cerimonie pasquali. Abitava a Pinnina e Pucci, una casa modesta che divideva con la sorella nubile.
– Dunacci a binidizioni a chistu ca, ie san luigiuzzu…
I discoli eravamo tutti “san luigiuzzi”, a quanto pare dovevo essere un mariuolo.
Padre Luciano aveva un sorriso dolce, una voce leggera, mi poneva una mano sul capo e sorrideva.
– Lascia stare ai santi, fallo divertire…
Mentre ci inerpicavamo al ritorno per la discesa dei caprai “a scinnuta e crapara”, mamma borbottava:
“- Luciano è sempre lo stesso, per lui sono tutti buoni.”

Gaetano di Chiara