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Oggi giorno, è sotto gli occhi di tutti lo scenario apocalittico creato dai mutamenti climatici che tendono a far slittare sempre più le fasce climatiche tradizionalmente delimitate, d’altronde scienziati e ricercatori hanno più volte sottolineato il problema sempre più attuale del surriscaldamento climatico, sicché diverse Nazioni si sono unite per stipulare convenzioni internazionali, che andrebbero a rallentare il fenomeno attraverso una politica energetica sempre più rivoluzionaria la quale riduce i principali fattori che provocano il problema.
Sicuramente il fenomeno del surriscaldamento può solo essere rallentato e il cambiamento climatico non evitato; è sotto gli occhi di tutti: temperature sempre più altalenanti, stagioni alterate e burrasche inaspettate.

Sulla base della premessa sopra fatta, mi chiedo come oggi la politica e le Istituzioni – locali e Nazionali – possano sempre più parlare di argomenti caldi per l’orecchio del popolo, trascurando palesemente un problema con cui bisogna sicuramente convivere, sicché risulta sempre più attuale l’esigenza di adattamento ad un clima nuovo e imprevedibile, un adattamento che dovrebbe partire da un innovazione strutturale della viabilità la quale risulta sempre più vittima di questi improvvisi eventi.
Mi preme precisare e citare un caso personalmente costatato e documentato. Mi riferisco al dissesto idrogeologico a cui i paesi montani Madoniti sono sempre più esposti, riferendomi in particolar modo a frane che invadono le principali statali di collegamento, rendendo impossibile o parziale qualsiasi spostamento, assoggettando i soggetti che percorrono le strade ad un pericolo non indifferente per la loro incolumità.
Costato amareggiato l’impossibilita di percorrere la SP 19 (Alimena- Resuttano) -con mezzo comune- la quale risulta ad ogni minima precipitazione soggetta a frane e fanghiglia composta anche da imponenti sassi i quali non permettono di transitare in sicurezza, per non parlare delle innumerevoli interruzioni e buche piene di acqua scavalcabili solo con mezzo anfibio.
Fatte le costatazioni del caso, ritengo che gli Amministratori Locali nonché le Istituzioni competenti, dovrebbero evitare di fare passerelle inutile o teatrini fini ad ingannare l’elettore, ma dovrebbero concentrarsi e porre in essere una politica seria e costruttiva, operando nel bene comune con amore verso la comunità, analizzando i reali problemi e non pensando meramente a riempire gli occhi di fumo con fine unico elettorale.

Massimiliano Cipriano