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Il Portale digitale “Pio La Torre” sia completato con l’accesso alla documentazione pubblica della Commissione Antimafia. Questa la richiesta, presentata attraverso una lettera aperta, che il Centro Studi Pio La Torre ha avanzato ai componenti della Commissione Antimafia alla vigilia del loro insediamento.
“In occasione del trentesimo anniversario dell’uccisione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo – si legge nella lettera sottoscritta dal presidente del Centro Studi, Vito Lo Monaco – celebrato, nella Sala della Lupa alla presenza del Capo dello Stato, del Presidente della Camera e dei rappresentanti politici e degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado italiane, su proposta del Centro Studi Pio La Torre, fu attivato il Portale, a lui intitolato, la cui gestione fu ben affidata all’Archivio storico della Camera. Furono riversati in primis gli atti processuali dei delitti politico-mafiosi della seconda guerra di mafia (Reina, Mattarella, La Torre, 1978-1989) e la letteratura edita su Pio La Torre, sindacalista, dirigente politico, parlamentare e componente della Commissione Antimafia. In quell’occasione il Centro Studi avanzò anche la proposta, formalmente accolta, di collegare il nuovo Portale La Torre e l’archivio degli atti pubblici della Commissione Antimafia anche per realizzare una banca dati completa ed utile a studiare il fenomeno mafioso, le sue evoluzioni, i suoi radicamenti nazionali, europei e planetari, la sua rete storica di rapporti con la società, l’economia e la politica. Tuttavia, pur essendo tecnicamente possibile, nel corso della precedente legislatura non si è provveduto al completamento dell’accesso”.
“La nostra sollecitazione – conclude Lo Monaco – esprime una richiesta dell’insieme del movimento antimafia perché disporre di un Portale, come richiesto, significa offrire a studiosi, studenti, all’intera società, uno strumento di conoscenza insostituibile”.