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Riceviamo dall’assessore Messineo (foto) di Termini e pubblichiamo:
Quello di cui parla il Consigliere Terranova e l’opposizione che distorce la realtà, non è un aumento post inizio della differenziata, si tratta del saldo Tari, quarta rata, già determinato ad inizio 2018, quarta rata che il Consigliere Terranova scambia tra l’altro per una cartella come da lei detto in Consiglio.
Non è una cartella, le cartelle rappresentano ruoli esattoriali.
Si tratta, appunto, della naturale notifica come avviene già da anni, della liquidazione del saldo Tari (quarta rata). Il piano economico finanziario Tari si redige all’inizio dell’anno, in questo caso inizio 2018 e noi siamo arrivati a Luglio 2017.
Il piano che noi siamo stati costretti a votare appunto ad inizio 2018, non ci ha concesso margini di manovra ed è stato approvato su dati, quindi costi del servizio, dell’anno precedente.
A quel punto dopo aver approvato prima in giunta poi in consiglio quel piano tariffario condizionato, e non nostra scelta, abbiamo avuto chiaro che avremmo dovuto agire.
È quello che abbiamo fatto, cercando di accelerare la gara per l’assegnazione del servizio alla nuova società, fino ad arrivare, spinti per onestà intellettuale, anche dall’ordinanza del presidente della Regione, a partire con la differenziata, che sapevamo essere l’unico modo per avviare una riduzione dei costi – ha aggiunto l’assessore all’ambiente -. Riduzione che stiamo riuscendo ad ottenere e che ci consentirà per la prima volta dopo anni di continui aumenti, di ridurre la tassa nel 2019, quando si farà il nuovo piano economico finanziario, ecco a cosa serve la differenziata per rispondere a chi lo scrive.
Sintesi, dal momento che abbiamo avviato noi delle scelte sul sistema, il risultato è questo, e cioè una riduzione del costo del servizio.
Questa quarta rata del 2018, quindi, per riepilogare, è conseguenza delle vecchie gestioni.
Mi chiedo e chiedo al Consigliere Terranova come avremmo potuto gestire un piano fatto ad inizio del 2018 rispetto ad elementi e dati provenienti dall’anno 2017, considerato che siamo arrivati a luglio?
Colgo anche l’occasione per darvi il dato aggiornato della RD e cioè il 46% al 31 Ottobre.
Questo dato si veritiero, poiché fondato sui formulari dei conferimenti dei singoli rifiuti.
Per questo ringrazio chi ci aiuta e cioè i cittadini di buona volontà, non di certo chi sa solo criticare e tra l’altro in maniera distorta – ha concluso Messineo -. Si può aggiungere che tra le altre cose per mesi abbiamo dovuto affrontare una emergenza rifiuti Regionale, causata dalla saturazione di tante piattaforme, vedi Bellolampo per molto tempo, e per questo costretti a conferire l’indifferenziato a Catania.
Proprio per ridurre l’indifferenziato la raccolta differenziata rappresenta un toccasana in ottica della riduzione costi.
Infatti, mentre prima mandavamo almeno tre compattatori tre assi ( i più grandi) in discarica oggi in media ne mandiamo soltanto uno.