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Piace sempre, anche se ormai non è più un unicum: ma anche questa volta la Notte Bianca dell’UNESCO, che ha definitivamente chiuso l’edizione 2018 de Le Vie dei Tesori, ha raccolto 12.700 visitatori. Gli ultimi sono entrati ieri sera tardi nel duomo e nel chiostro di Cefalù che ha chiuso il weekend di visite nei nove monumenti del percorso arabo normanno. Il luogo più visitato – ma ormai è l’abitudine – è stato il Palazzo Reale, a Palermo, con lo straordinario “bagno” nei mosaici della Cappella Palatina.
Sabato sera la Notte bianca si è spostata a Monreale, tra chiostro benedettino e Duomo normanno, dove le visite – oltre 400 ingressi – sono state condotte dallo stesso parroco della Cattedrale, don Nicola Gaglio, alternate a recital musicali per tutta la serata; ultimo appuntamento ieri a Cefalù dove, anche con don Domenico Messina, oltre al Duomo e al chiostro, è stato aperto il Teatro Salvatore Cicero con in programma il concerto «La musica della Grande Guerra tra storia e memoria», diretto da Giuseppe Testa, a cura dell’associazione culturale musicale Santa Cecilia di Cefalù, mentre la storia del teatro è stata raccontata da Vincenzo Garbo. In evidenza anche i piccoli del coro degli Artigianelli: Kefalleluja.
Ed infine, sta andando benissimo anche la mostra “Viaggio per immagini. Dal Grand Tour al riconoscimento UNESCO”” organizzata dalla Fondazione Unesco Sicilia a Villa Vito che nei primi quattro weekend di programmazione – e nelle aperture del museo durante “Le Vie dei Tesori”– ha già raggiunto numeri ragguardevoli.