Riceviamo e integralmente pubblichiamo il comunicato del Fr. Felice Cangelosi, Ministro Provinciale dei Frati Minori Cappuccini di Messina. 
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DOMENICO GIUSEPPE COSTANZO, dal 25 luglio 2018 non appartiene più all’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. È stato dimesso ai sensi del can. 696 – 697 del C. I. C. con Decreto del Ministro Generale confermato dalla Santa Sede. Il Decreto gli è stato notificato secondo legge canonica il 27 agosto 2018 e non è stato presentato ricorso nei tempi legali. È definitivo. 

Nei confronti di DOMENICO GIUSEPPE COSTANZO l’Ordine Cappuccino ha sempre operato con spirito fraterno e pastorale, con tanta pazienza e prudenza, sopportando in silenzio accuse ingiuste e infondate. Più volte egli è stato cercato dai Confratelli e dai Superiori, i quali alla fine, costretti dal suo pervicace atteggiamento, hanno dovuto formalmente avvisarlo canonicamente del rischio della dimissione. Ha continuato a seguire se stesso, e persistendo nella disobbedienza è rimasto fuori della casa religiosa cui era assegnato, in violazione prolungata degli obblighi assunti con la Professione religiosa. 

Negli ultimi anni il COSTANZO ha abbondato in esternazioni prive di ogni fondamento, gravemente lesive della dignità e buona fama dei suoi Confratelli e dei suoi Superiori. Di recente ha anche pubblicato un volume dello stesso tenore. A fronte di tale recente attività letteraria del COSTANZO, la Provincia di Messina dei Frati Minori Cappuccini e altre istanze e soggetti dell’Ordine si riservano eventuale reazione nel foro appropriato per il profilo diffamatorio dei contenuti.  

Non essendo più frate, il COSTANZO non può indossare il nostro abito cappuccino, segno di consacrazione e appartenenza all’Ordine. Il presentarsi come Frate Cappuccino è un’attestazione falsa, anch’essa possibile causa di reazione secondo il Diritto.

Messina, 23 novembre 2018.

Fr. Felice Cangelosi, Ministro Provinciale