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Situazione ben chiara e delineata per i lavoratori forestali siciliani che da questo nuovo governo ricalcano tutti i punti della passata gestione. niente di nuovo si prospetta per i circa 20 mila operai che cercavano di poter avere un plus migliorativo in ottica generale. «Rimangono i soliti problemi – dice Antonio David di ForestaliNews – e mettiamo in cascina un altro anno di speranze mancate e illusioni a cui il forestale è fermamente attaccato. Stiamo completando le giornate in quasi tutta la Sicilia e siamo rimasti nuovamente con un pugno di mosche in mano. Se da un lato si può essere contenti da qualche nuovo punto contrattuale, dall’altro lato si rimane nuovamente con le stesse giornate lavorative». Continuano le problematiche nei cantieri e problemi anche nel modo di gestire un ambiente che non trova qualificazione e rispetto anche della natura stessa. Un sistema di riforma mancato e un rinnovamento che tarda ad arrivare, giustificato sempre dal fatto che non ci sono i fondi strutturati per portare a termine il comparto.
«Rimane un’eterna calunnia quella dei fondi bloccati – continua David – ma, lo è ancor di più che, gli uffici preposti a vigilare, controllare e redigere sono sempre inadeguati e impreparati a qualsiasi evento si mette sul tavolo. Se mancano i progetti per finanziare lavori Forestali, non è mica colpa della Comunità Europea che finanzia dietro logica seria e costruttiva». Fondi e progetti che spesso rimangono fermi al paolo e prendono tempo in un periodo in cui c’è fretta e speranza di costruire qualcosa di positivo. Solo un parlare e giostrare qualsiasi cosa si metta sul piatto con “picciuli” che si pensa di avere ma non si hanno quando si alza il coperchio della pentola. «Vedi gli stipendi di Settembre e Ottobre con operai che aspettano di percepire il dovuto ma, devono attendere Natale per poter dire di aver preso lo stipendio arretrato. Si convive con un’arretratezza mediatica inculcata negli anni che viene tramandata da vari governi che s susseguono»
Gli ultimi tragici eventi nel territorio siciliano per quanto riguarda il dissesto idrogeologico avevano fatto alzare le antenne ai forestali e portato qualche speranza aggiuntiva di lavoro per migliaia di famiglie ma, lo è stato peri lavoratori Esa e dei consorzi di Bonifica che si sono visti aumentare qualche giornate per arginare il problema e liberare con i mezzi meccanici ciò che ostruisce i letti dei fiumi e torrenti. Parole aggiunte a quelli dei sindacati che rimarcano e sbandierano che si potrebbe fare ma, non si “ha” o non si “è” …..dove si dovrebbe.
Altro giro e altra corsa, se nè parlerà il prossimo anno …..?