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Sulle Madonie, l’ultima domenica di questo novembre di celebrazioni sarà dedicata al mandolino, simbolo musicale della Grande Guerra. L’evento si svolgerà attorno alle tante canzoni di quegli anni appartenute a Gustavo Mondio e ora custodite nell’antico piccolo borgo di Cipampini dal nipote Diego Landi, cuoco sublime del ristorante “A fuoco lento” e ospite d’eccezione, con la moglie Patrizia Maniscalco, anche per chi dorma alla “Locanda di Cadì” (http://www.lalocandadicadi.it/home_page.htm; https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g1075687-d2182671-Reviews-A_FuocoLento-Petralia_Soprana_Province_of_Palermo_Sicily.html)

Alle ore 11 verrà inaugurata la mostra di canzoni e caricature della Prima guerra mondiale (vignette francesi anch’esse custodite a Cimpampini) e a seguire si potranno ascoltare ed eseguire (le musiche del fondo Landi-Mondio (l’evento è aperto ad ogni musicista che voglia partecipare). Nel corso della giornata saranno inoltre proposte videoproiezioni dell’azione-ascolto di Antonio Doro “Contra guerra sonos”, che il compositore sassarese, ora docente presso il Conservatorio di Palermo, ha scritto nel 2015 a ricordo di un pagina drammatica della Grande Guerra, la terribile prigionia dei soldati austriaci nell’isola dell’Asinara. Alle ore 16 Consuelo Giglio (Conservatorio di Trapani), Patrizia Maniscalco e Diego Landi svilupperanno insieme alcuni temi partendo dall’esame del fondo di canzoni Landi-Mondio (“Tra Napoli e Parigi. Canzoni e caricature della prima guerra mondiale”), la cui parte relativa alla Grande Guerra appare sorprendentemente compatta e rara: si tratta infatti di una sessantina di fogli volanti per mandolino, con il testo sul fronte e la musica per mandolino sul retro, di cui v’è scarsissima traccia nei cataloghi in linea (in molti casi si tratta di canzoni di proprietà di editori napoletani ma pubblicate a New York). L’intervento, come l’intera iniziativa, nasce dalla partecipazione al Convegno Musica, arte e Grande Guerra tenutosi in ottobre al Conservatorio di Avellino (curatori Antonio Caroccia e Tiziana Grande).

Ad una scelta di titoli all’interno di questo repertorio si aggiungeranno canti siciliani e alcuni esempi di canzone siciliana, genere urbano del tutto dimenticato, fra i quali due titoli del 1918. L’esecuzione sarà affidata al basso Ugo Guagliardo (docente del Conservatorio di Trapani), a Lina Lo Coco (mezzosoprano), Maurizio Maiorana (voce e chitarra), Piero Marchese (mandolino), Riccardo Lo Coco (mandolino, scuola del M° Emanuele Buzzi), Domenico Pecoraro (chitarra), e ai pianisti Fabio Ciulla, docente del Conservatorio di Palermo, e Alessandro Valenza, attivo sul territorio madonita.

Le canzoni saranno disponibili in copie cartacee ad uso degli altri musicisti che vogliano partecipare, ma saranno disponibili anche diversi contenuti multimediali su sei postazioni informatiche.

A cura di Diego Landi, e con il contributo di alcune aziende sponsor del territorio, vi sarà una degustazione di prodotti tipici d’eccellenza con un menù a tema offerto gratuitamente a tutti i musicisti che vogliano partecipare a vario titolo all’esecuzione delle canzoni (ticket complessivo: 10 euro).