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Tutelare i lavoratori del Grand Hotel delle Terme di Termini Imerese e garantire i livelli occupazionali. È la richiesta della Uiltucs Sicilia, guidata da Marianna Flauto, che ha partecipato ai lavori in Consiglio comunale a Termini, ieri convocato in adunanza aperta per la trattazione della vicenda relativa alla struttura alberghiera. Una ventina i dipendenti che attendono la riapertura della struttura ma i tempi sono incerti, bisogna aspettare che l’amministrazione comunale pubblichi il bando per la gestione.

Durante il dibattito il sindacato ha chiesto anche di tutelare l’immobile. “Abbiamo appreso – dice Flauto – che nei giorni scorsi è avvenuto un tentativo di furo presso l’albergo, scongiurato dal custode dipendente di Solfin, pertanto abbiano ribadito l’importanza di mantenere, dopo la riconsegna del bene, il servizio di custodia h24, al fine di tutelarlo ed evitando in questo modo la possibilità di ulteriori furti o atti vandalici e anche l’eventuale occupazione da ignoti soggetti come già successo peraltro in altre strutture”. La Uiltucs ricorda infatti che l’attuale amministrazione ha chiesto la restituzione delle chiavi della struttura alberghiera all’attuale gestore Solfin della famiglia Forello, con la quale sembra ci fosse un contenzioso in essere, e la conseguente rescissione del contratto scadente alla fine del 2024 .

Il sindacato ha quindi ricordato “l’importanza di valorizzare il patrimonio storico, culturale che rappresentano le Terme anche come punto di riferimento terapeutico per il nostro Paese e per il nostro territorio, e sicuramente importante volano per il turismo di questo segmento in Sicilia. Abbiamo evidenziato la necessità di attivare un protocollo di intesa tra Regione e Comune al fine di evitare che la struttura alberghiera venga slegata dalla struttura termale tenuto conto che la proprietà delle terme è in capo alla Regione, mentre la proprietà dell’albergo è in capo al Comune di Termini”

Sul fronte occupazionale “abbiamo ribadito la necessità di stipulare nel più breve tempo possibile un protocollo di intesa  che definisca un percorso comune e unitario delle due concessioni e successivamente di attivare un bando pubblico che faccia esplicito riferimento alla clausola sociale, anche in considerazione del fatto che con l’attuale gestore Solfin vi è un accordo sindacale che estende i diritti di precedenza alla riassunzione a tempo indefinito a tutto il personale fino alla riapertura della struttura”.

Il segretario generale della Uiltucs Sicilia ritiene che “la riapertura dell’attività alberghiera e delle Terme debba garantire  tutti i livelli occupazionali. Invieremo comunque all’amministrazione comunale di Termini e alla Regione un documento redatto con i lavoratori per sensibilizzare entrambe affinché nell’eventuale bando o procedura di affidamento venga fatto esplicito riferimento alla tutela del lavoratori impiegati in queste strutture”.