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Si è svolta ieri la cerimonia di premiazione della XVIII^ Edizione del Premio Rosa Balistreri e Alberto Favara, manifestazione organizzata dall’associazione Gruppo Folklorico “Conca d’Oro” con l’obiettivo di premiare personaggi rappresentanti del mondo della cultura che a vario titolo hanno valorizzato le tradizioni, il canto, la musica e la storia della Sicilia. Tra i premiati spiccava anche il nome del pittore siciliano di impegno civile Gaetano Porcasi. Ancora una volta i colori del suo pennello hanno affascinato la giuria composta da Pino Apprendi, Mario Azzolini e Mario Modestini.
«Per me è stato un onore ricevere il Premio in memoria di Rosa Balistreri e Alberto Favaradue siciliani di cui esserne molto fieri che, con la loro sensibilità, hanno raccontato il profumo di questa splendida terra – commenta Gaetano Porcasi – Come diceva Sciascia: “Una terra senza memoria non potrà avere grande futuro”. In questa magica serata mi torna in mente il grande Danilo Dolci che diceva: “Se vuoi cambiare il mondo impara a sognare”. Io, nel mio piccolo, partendo dalla parte più periferica d’Italia ho gridato NO alle mafie con la mia tavolozza, raccontando le storie i romanzi della vita di tanti eroi siciliani che hanno dato la vita per regalare alle nuove generazioni un futuro gioioso, rispettando i colori di questa terra meravigliosa, perla del Mediterraneo, invidiata da tanti popoli. Noi – ha aggiunto -con la sensibilità, cerchiamo umilmente di svegliare le tante coscienze e far sentire i rumori di quella cultura dei tanti popoli che hanno visitato la nostra terra. Ho cercato di rendere invisibile un pensiero magico rendendolo visibile attraverso la forte tavolozzaancorata ai colori dei carretti siciliani. Ringrazio di cuore – ha concluso il pittore siciliano – tutta l’organizzazione del Premio “Balistreri – Favara”».
Motivazione Premio: “Il suo singolare e originale Modus Operandi che lo ha reso noto, ha dato alla sua pittura oltre una forte carica espressiva, un largo messaggio civile; lo dimostrano i vari riconoscimenti ricevuti soprattutto i premi per la pittura del sociale di Stresa. Nei dipinti di stragi, ingiustizie e massacri, racconto della sua DepositioMartyrum, l’occhio dell’astante viene coinvolto in un accorato rapimento emozionale ed in un severo monito per non dimenticare”.