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Mercoledì 5 dicembre, alle ore 9.30 a Petralia Sottana (Palazzo Pucci Martinez), una rassegna itinerante del cinema d’autore e documentari sulla Sicilia, ideata e organizzata dal regista Beppe Manno. Verranno coinvolti gli studenti dell’Istituto Superiore Pietro Domina che, al termine di un dibattito didattico-culturale sul cinema, diventeranno attori protagonisti e presenteranno alcuni dolci tipici della cucina siciliana, armonizzando creatività, estro e gusto sulla base di antiche ricette.
Da Villa Sgadari a Palazzo Pucci Martinez nel Parco delle Madonie, il Turismo degli Eventi si trasforma e crea legami autentici con l’Arte.

Il direttore artistico Beppe Manno, curatore dell’evento, sostiene che la rassegna con il cinema d’autore, proposta anche all’estero, offre non solo la possibilità di valorizzare il territorio Siciliano nella sua antropicità, ma costituisce, altresì, il mezzo con il quale poter navigare, attraversare, osservare e riscoprire la realtà che ci circonda in tutte le sue forme. L’idea, continua, è quella di raccontare nelle scuole attraverso il cinema, con fotogrammi impressi su una pellicola, momenti di vita, sentimenti e capacità di azioni di uomini che hanno fatto grande la storia, per far scoprire e appassionare i giovani a quest’arte unica, che con la sua magicità ed utilità, è derivazione delle diverse condizioni che l’hanno determinata e senza le quali, gli scenari sarebbero privi di fondamentali requisiti.

Il Commissario dell’Ente Parco dott. Caltagirone, ritiene importante la rassegna del cinema d’arte, non solo per la valenza culturale che reca in sé, ma aggiunge, “ il film genera sempre condivisione e lascia che una parte di sé, crei inconsapevolmente in ogni persona, una identità nuova, al cui effettivo realismo si affianca l’immagine incarnata dalla mente, ma già metabolizzata nel tempo e nello spazio in cui si vive.
In questa epoca, è probabile che, i cortometraggi rappresentino quella espressione artistica che lascia spazio alla fantasia, all’informazione e alla conoscenza di un vissuto storico, in cui si intrecciano avvenimenti e fatti di persone che hanno collaborato alla crescita dei territori, hanno avviato scambi culturali e hanno tramandato racconti orali sapientemente cuciti dalle comunità locali, come prezioso tessuto sociale. Di fatto, poi, è avvenuta la loro evoluzione dinamica nello spazio e la trasformazione della loro grandezza nel tempo, diventando quello che oggi, grandi artisti, hanno saputo cogliere e realizzare in forma di racconto fotografico e musicale.

Dobbiamo, continua, offrire il cinema ai giovani per trasferire la conoscenza della loro terra d’origine, narrata nei colori, nei paesaggi e ogni singolo elemento trattato, può essere attrattore del pubblico in sala. Se, è vero che la lunghezza del corto non si accompagna alla velocità frenetica del tempo in cui viviamo, tuttavia è presente una importante sintesi di storia, di cultura e di aspetti sociali, costruiti con un linguaggio che offre spunti e riflessioni. Così, il connubio con la gastronomia, nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola–lavoro promossi dall’Ente Parco, diventa simposio, perché la sua radice, parte da una unica madre: la Sicilia e tutte le modalità attraverso cui vengono elaborate le ricette, sono gli strumenti che danno forma ai prodotti, superando ogni barriera ideologica e culturale”.
Saranno proiettati Cortometraggi.