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Le fotografie di Luca Trevisani, realizzate grazie al supporto dell’Italian Council, bando della Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e di Fondazione per l’Arte onlus di Roma, entrano a far parte delle collezioni del Museo Civico di Castelbuono. Presentazione Domenica 16 dicembre 2018, ore 17.00.
Il Museo Civico di Castelbuono presenta “Dream Republic”, fotografie di Luca Trevisani, prodotte grazie al finanziamento della II edizione dell’Italian Council (2017), bando della Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e di Fondazione per l’Arte Onlus di Roma. Il progetto, condotto nel corso del 2018, in occasione di Manfesta12, oggi viene ufficialmente presentato al pubblico nel suo atto finale: l’entrata delle opere d’arte di Trevisani nella collezione permanente del Museo Civico di Castelbuono.
Si tratta di venti fotografie di artisti coinvolti nel progetto da Trevisani, e scattate durante le notti trascorse nelle stanze del Grand Hotel et Des Palmes di Palermo. Un progetto dedicato alla figura di Raymond Roussel, poeta francese, romanziere, drammaturgo, musicista, eccentrico presidente della “Repubblica dei Sogni”, protagonista della misteriosa vicenda legata alla sua morte proprio all’Hotel delle Palme di Palermo descritta da Leonardo Sciascia nel suo “Atti relativi alla morte di Raymond Roussel” (1967).
Luca Trevisani così descrive il progetto “Dream republic”: “Raymond Roussel è stato definito il presidente della Repubblica dei Sogni. Questa è una parte dei ritratti notturni di questa repubblica, realizzata nel luogo dove Raymond morì. Il sonno è una danza statica che si sottrae completamente al principio di prestazione. Guardare chi dorme è osservare l’impalpabile, ciò che rimane fugace, ma che al tempo stesso è esattamente lì, davanti ai nostri occhi. Allo stesso modo di uno scultore, il mio lavoro riguarda i corpi. Dare una forma a dei corpi dormienti significa andare al di là del linguaggio. Vuol dire lavorare con un corpo che non si mette in scena, che è inattivo, in potenza, e immerso nell’isolamento più profondo, là dove la biologia e l’animalità prendono il sopravvento. L’indagine onirica delle notti trascorse al Grand Hotel et Des Palmes è stata realizzata da macchine fotografiche azionate da un meccanismo automatico casuale e imprevedibile che scatta senza preavviso e che – forse – sarebbe piaciuto a Raymond.

Queste immagini sono la solidificazione di un non-evento; uniscono al rigore paradossale di un meccanismo arbitrario la più profonda fiducia nei sensi e nel sapere del corpo. Queste immagini celebrano la fragilità dell’essere uomini, la sincera vulnerabilità di chi si affida impotente allo sguardo dello spettatore, abbandonando ogni controllo sulla propria immagine pubblica. In una società e in un tempo dove tutto sembra dover essere trasparente, accessibile e immediato, affidarsi al sonno come strumento di conoscenza è un paradosso necessario; scava in profondità dove c’era superficie e silenzio, abita le lunghe ombre notturne per illuminare il giorno.” (Luca Trevisani, 2018).

Luca Trevisani (Verona, 1979, vive e lavora a Milano, Berlino e Palermo) porta avanti una ricerca che spazia fra la scultura e il video, e attraversa discipline di confine come le arti performative, quelle grafiche, il design, il cinema di ricerca o l’architettura. Nelle sue installazioni le caratteristiche storiche della scultura sono interrogate se non addirittura sovvertite. Caratteristica delle sue opere è l’instabilità, una condizione evolutiva magnetica e mutante che espande e contrae senza sosta i confini fra ogni singolo elemento dell’opera e l’ambiente, che diventa ora irradiato, ora protagonista indiscusso. Ha ottenuto premi e mostre in importanti centri d’arte e musei, tra i quali, MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma; MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma; Magasin, Grenoble; la Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia; Manifesta7; Museion, Bolzano; Museum of Contemporary Art, Tokyo; Daimler Kunstsammlung, Berlino; CCA Andratx, Maiorca; Giò Marconi, Milano; Mambo, Bologna; Mehdi Chouakri, Berlino; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino. Ha pubblicato i libri The effort took its tools (Argobooks, 2008), Luca Trevisani (Silvana editoriale, 2009) e The art of Folding for young and old (Cura Books, 2012) e Via Roma, 398 (Humboldt Books, 2018).

Il Museo Civico di Castelbuono ringrazia i propri partner per il sostegno alle attività culturali: Azienda Fiasconaro, Fecarotta Antichità, Grand Hotel et Des Palmes, The Hotel Sphere, Palermo, Paradiso delle Madonie, Castelbuono, Villa Catalfamo, Cefalù. Si ringraziano Carolina Italiano, Ilaria e Flavio Ferri, Valentina Bruschi, Maria Giovanna Virga e tutti gli artisti coinvolti.

Informazioni: Durata mostra: 16 dicembre 2018 – 3 febbraio 2019

Biglietto: intero € 5,00; ridotto € 3,00 (adulti oltre i 65 anni e ragazzi dagli 8 ai 18 anni, scolaresche e gruppi superiori a 12 persone, soci Touring club, altre convenzioni); ridotto € 2.00 residenti e nati a Castelbuono, altre convenzioni; gratuito per bambini fino a 7 anni d’età, portatori di handicap con accompagnatore, docenti e guide turistiche che accompagnano gruppi, studenti delle Facoltà di Arte e Architettura, membri ICOM, giornalisti accreditati.

Museo Civico di Castelbuono, Castello dei Ventimiglia, Piazza Castello – 90013 Castelbuono
T. +39 0921671211  [email protected]  www.museocivico.eu