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Con la presente relazione intendo affrontare un argomento delicato per l’eliminazione delle cause che determinano un eventuale dissesto di territori montani.

E’ a noi tutti nota la tragedia che si è verificata nel palermitano circa l’esondazione di un torrente che ha causato la morte di alcuni cittadini, che utilizzavano una struttura abusiva realizzata accanto al torrente.

Di solito ,di tanto in tanto, le amministrazioni comunali emanano alcune direttive per la pulizia degli alvei mentre in realtà ogni istituzione dovrebbe essere in possesso di regolamenti inseriti nei piani di protezione civile.

Questi ultimi dovrebbe disciplinare e regolamentare gli interventi da realizzarsi da parte di soggetti pubblici e privati che sono necessari eseguire negli alvei , quali taglio di essenze arboree, potatura degli arbusti, l’eliminazione delle canne palustri, il tutto compreso la pulizia e la regimentazione delle acque negli alvei dei torrenti.

L’obiettivo primario  da raggiungere dovrebbe consistere nel miglioramento della funzionalità dell’asta fluviale, sia del reticolo principale che minore, ricadente nei vari bacini, al fine di garantire il corretto deflusso delle acque verso il mare, in modo da prevenire fenomeni di esondazione degli alvei nei casi di eventi meteorologici di pioggia intensi e/o persistenti.

Necessitano oggi interventi di manutenzione idraulica ordinaria che sono quelli rivolti alla protezione ed al mantenimento dell’alveo fluviale, con opere finalizzate al taglio selettivo delle varie essenze non protette radicate anche in alveo attivo e sulle sponde, la pulizia di tratti fluviali, arginata con il mantenimento ed il ripristino delle numerose opere idrauliche esistenti, realizzate nel corso degli anni lungo i fiumi e torrenti demaniali. Gli interventi di manutenzione idraulica straordinaria sono quelli diretti a migliorare la funzionalità dell’alveo fluviale, compreso l’alveo di piena, con opere mirate al ripristino della sezione originale di deflusso, alla rettifica dell’asta ed all’eliminazione dei vari problemi che si riscontrano in tutte le aste fluviali;  pertanto consisteranno in una o più tipologie indicate come ordinaria manutenzione dove l’entità e le finalità rendono l’intervento più complesso.

Nei periodi di piena, in autunno e primavera , normalmente le acque trasportano materiale solido, erodendo le sponde, gli argini ed il fondo, mentre nei periodi di magra ,in estate, manifestano problemi legati alla scarsità del livello idrico.

Gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli alvei demaniali dovrebbero essere eseguiti dalle amministrazioni locali; sarebbe auspicabile che vengano stipulati accordi di programma con gli Enti regionali,in modo da migliorare altresì la qualità ambientale del bene demaniale.

Al fine di perseguire questi obiettivi nell’anno 2015 l’Amministrazione comunale di Castellana Sicula ha proposto ai Comuni ricadenti nei bacini dei Fiumi Imera Settentrionale e Meridionale un protocollo di intesa per l’istituzione del “CONTRATTO DI FIUME”.

Obbiettivo di questo strumento è la manifestazione di interessi comuni ed offre l’opportunità per affrontare problematiche relative ai territori ricadenti nei bacini che i singoli Comuni non sono in condizioni economiche per agire , attraverso quindi un percorso di concertazione che coinvolga tutti gli attori ed i settori interessati alla gestione del territorio e dell’ambiente, con la volontà di perseguire obbiettivi comuni per la tutela ,la riqualificazione, la rigenerazione socio-economica del bacino idrografico  e quindi lo sviluppo socio economico del territorio.

Trattasi, quindi, di una “nuova metodologia di pianificazione e progettazione territoriale, ambientale e socio economica , recepibile nelle politiche e nelle attività di tutti i soggetti firmatari, per la condivisione delle decisioni sul territorio e per la creazione di un sistema di azione locale basato sulla concertazione ed integrazione, fondandosi su un approccio trasparente ed interattivo”.

E’ un processo decisionale che compone gli interessi di un territorio e rappresenta anche uno strumento attraverso cui orientare o integrare le risorse e le programmazioni economiche destinate al territorio.

In conclusione “il Contratto di Fiume” si configura come accordo volontario fra i soggetti pubblici ed eventualmente soggetti privati volto a definire obbiettivi, strategie di intervento, azioni da attivare, competenze da coinvolgere ,risorse da chiedere agli Enti sovraccomunali e l’adesione non comporta nessun impegno finanziario.

E’ chiaro che per raggiungere questi obbiettivi è necessariacostituire l’Assemblea del Contratto di Fiume , la cabina di Regia, la segreteria tecnica scientifica, la redazione di uno studio dettagliato e di un Piano Strategico di medio-lungo periodo, il tutto coinvolgendo anche la Città Metropolitana di Palermo , l’Ente Parco delle Madonie,l’Ispettorato Forestale,e le Direzioni Regionali di Territorio ed Urbanistica,Protezione civile ed Attività Risorse Agricole.

I comune interessati, che dovevano approvare e sottoscrivere il contratto di Fiume sono:

Castellana Sicula– popolazione3287ab.,territorio 32,87 Kmq, altitudine min.341, massima 1900,media 765 s.l.m.;

Alimena–popolazione 1955ab., territorio 59,70 Kmq, altitudine 342 minima, media 740 massima 1003;

Bompietro– popolazione 1337 ab.,territorio 42,41 Kmq, altitudine 368/685/1007;

Blufi – popolazione 973 ab., territorio 21,98 Kmq , altitudine 430/725/871;

Petralia Soprana – popolazione 3242 ab., territorio 57,79 Kmq, altitudine 532/1147/1657;

Petralia Sottana– popolazione 2730 ab., territorio 178,35 Kmq, altitudine 340/1000/1977;

Polizzi Generosa – popolazione 3241 ab., territorio 134,66 Kmq, altitudine 362/917/1869;

Caltavuturo – popolazione 3926 ab,. territorio 97,95 Kmq, altitudine 138/635/1080;

Resuttano – popolazione 1954 ab., territorio 38,27 Kmq, altitudine 442/600/886.

Detto protocollo di intesa è stato già approvato dalle Amministrazioni di Castellana Sicula e Polizzi Generosa; non risulta che altri Ente abbiano già adempiuto.

CONCLUSIONI

Oggi, alla luce degli eventi passati, si rende necessario riprendere questo percorso; infatti è di recente che la Presidenza della Regione Siciliano ha provveduto al finanziamento, tramite i Genii Civili della Regione, di opere di pulitura degli alvei.

Anni fa la Regione Siciliana, tramite il Fondo per la Montagna ( Corpo Forestale Regionale), ha finanziato alcune opere tra cui un intervento nel Comune di Castellana Sicula.

Si ritiene che con questo Contratto di Fiume si possa stimolare la Regione ad intervenire con una corsia preferenziale.

Inoltre si potrebbe incentivare il lavoro principalmente per il comparto forestale ed in subordine per una parte di imprese che operano nel settore forestale.

                                                                                                          Ing.Stefano    Marabeti