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Il vescovo della Diocesi di Cefalù, mons. Giuseppe Marciante, ha visitato, impartendo la benedizione, i reparti inaugurati, ieri, al Giglio di Cefalù: l’unità di risveglio e l’area di emergenza.
Il presule è stato accompagnato dal presidente Giovanni Albano, dal vice direttore sanitario Salvatore Putiri, dal responsabile della riabilitazione, Giuseppe Galardi, del pronto soccorso, Rosario Squatrito, e dal cappellano dell’ospedale mons. Sebastiano Scelsi.
“Sono stato ben felice – ha detto mons. Marciante – di benedire questi ambienti ma soprattutto l’attività che vi si svolge.
L’unità di risveglio – ha sottolineato il presule durante la celebrazione eucaristica seguita alla visita del reparto – è un luogo dove chi vi è ospite ha bisogno di tutto. Il signore dice: quello che fate ai fratelli lo avete fatto a me. Voglio dire ai medici del reparto neuroriabilitazione che quanto si tocca un ammalato con queste problematiche si tocca il Cristo, la carne di Cristo direbbe Papa Francesco. Quando si ha cura dell’ammalato e non lo si stratta come un numero ma come una persona fragile che ha bisogno di amore allora si vive il Natale”. Nell’omelia il vescovo ha sottolineato “la grande umiltà con cui bisogna accogliere il Natale e l’evento della nascita”.
Al termine della funziona l’intervento del presidente Albano che “ringraziando il vescovo per l’attenzione che dedica alla Fondazione”, ha sottolineato “lo straordinario capitale umano trovato al Giglio e il progetto per far diventare l’Istituto di Cefalù una grande azienda in grado di offrire una sanità competitiva con le migliori realità italiane”.
Al termine l’intervento del vice direttore sanitario Salvatore Putiri e lo scambio di auguri con il personale.