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Nel cuore delle Madonie, al GAL Hassin, vista la cometa di Natale
Ha raggiunto il suo punto di minima distanza dalla Terra lo scorso 16 dicembre, a circa 11 milioni di chilometri, ma il cielo delle Madonie era coperto e non è stato possibile osservarla. La cometa 46P Wirtanen, battezzata la cometa del Natale 2018, è stata fotografata qualche giorno più tardi, nella fredda serata del 19 dicembre, col il Galhassin Robotic Telescope (GRT) del GAL Hassin-Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche. Il telescopio di 40 centimetri di diametro ha individuato la cometa, che si vede nel riquadro in bianco e nero, nonostante la Luna fosse piuttosto luminosa e vicina nella sua posizione apparente in cielo.
Per motivi prospettici, la lunga coda non è visibile, perché nascosta dal bagliore della chioma. Il nucleo è estremamente piccolo, pari a circa 1,2 chilometri di diametro eppure è una cometa che è ben visibile a causa della sua grande vicinanza con la Terra e col Sole.
Fu nel 1948 che venne scoperta da Carl Alvar Wirtanen e diventò il primo obiettivo della missione Rosetta, ma, a causa di un ritardo nella partenza della missione, fu scelta un’altra cometa, ora diventata celebre, la 67P/Churyumov­-Gerasimenko.
C’è una consapevolezza maggiore oggi sulla natura di questi oggetti, nuclei rocciosi e ricoperti di ghiaccio che viaggiano e si avvicinano al Sole. Non sono più spade e pugnali, oppure oggetti portatori di cattivi presagi. Si nota che sempre più persone, non solo astronomi ma tantissimi appassionati di astronomia puntano gli occhi e gli strumenti verso il cielo per ammirarne la sua bellezza. Il fascino delle comete continua a suscitare stupore e meraviglia. A fine dicembre non sarà più possibile osservarla e dovremo aspettare solo 5,5 anni prima del suo ritorno. Ce la faremo?
L’immagine è stata ottenuta da Alessandro Nastasi del GAL Hassin-Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche Isnello il 19 dicembre scorso, poco dopo le ore 19:00 con il GRT di 40 cm, rapporto focale f/3.8, tempo di esposizione 10 secondi, filtro L (neutro) e binning 3×3 pixel. Il paesaggio è stato ottenuto con una Canon EOS 5D Mark II, rapporto focale f/4, ISO 1600, tempo esposizione 10 secondi e lunghezza focale 17 mm.