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È in libreria il nuovo libro di Eleonora Lombardo, giornalista siciliana, “la disobbedienza sentimentale”, il titolo conturbante è preludio di una storia che offre molti spunti di riflessione.
Lucia e Salvatore i protagonisti del libro, benchè persone completamente diverse s’incontrano nella loro diversità e costruiscono nel tempo una “relazione-non relazione”, si erano “assaggiatti voracemente” e si erano piaciuti, ma la loro storia non decollerà mai, provocando dopo tanto tempo la decisione di lui di comunicarle che è innamorato di un’altra donna, tutto questo dopo una vita di sentimenti sospesi, di speranze di Lucia che nonostante tutto sperava che prima o poi qualcosa sarebbe cambiato, nonostante avesse accettato i tradimenti di lui, convinta di essere lei per lui, la cura, la pazienza, il ritorno, la fragilità , lei la “madonna che non bestemmia” e tutto accetta.
Invece i sogni si infrangono, e lei ferita nell’orgoglio di donna che ha amato nonostante tutte le differenze, decide di vendicarsi colpendo ciò che per lui era più caro.
Con questo gesto, bene pensato non le importa di mettere a rischio la sua persona e vita professionale che aveva costruito con passione negli anni, in poco tempo il fuoco della rabbia divampa e non sente ragioni, si vendica.
Scoprire l’esistenza dell’altra le ricorda che c’è sempre un punto in cui lo squilibrio presenta il conto, mostrando all’istante il dislivello dell’altalena dove uno è più in alto, l’altro più in basso da sempre, è forse sarebbe stato meglio cambiare in tempo il compagno dei giochi.
La dissobbedienza sentimentale è una sfida d’amore che si trasforma in vendetta.
In questo racconto di lettura fluida, semplice si colgono alcuni degli argomenti di cui si parla sempre più spesso in questo periodo.
Le relazioni complicate prima o poi presentano il loro conto finale, e in situazioni estreme con il peggiore dei finali l’omicidio, la cronaca ce lo ricorda tutti i santi giorni.
La vendetta conseguente alla rabbia è la peggiore delle forme di violenza, vediamo di capirci qualcosa in più, per esempio perchè l’accanimento nelle relazioni sebbene si riconosca sin da subito l’incompatibilità caratteriale, relazionale.
L’accanimento viene spiegato come una sorta di sfida verso se stessi, che ha radici profonde tuttavia in un senso di fragilità nel non accettare rifiuti, abbandoni, paura di non piacere, l’altro alla fine è solo desiderio di possesso, altrimenti lo si accetterebbe come persona -diversa e lo si lascerebbe andare.
La persona fragile finisce, scrive Andreoli, per provare rabbia per la felicità altrui, la frustazione poi dei bisogni negati ,l’essere ricambiato nei sentimenti, per esempio, genera rabbia.
La rabbia è un’azione indisciplinata e banale, è quell’energia che manda in confusione e affanna l’individuo a compiere un piano che non sarà mai perfetto attraverso la vendetta, con cui punisce l’altro e senza rendersene conto se stessi.
Il tema della vendetta appare molto attuale e non può che suggerirci degli interrogativi su come aiutare ad affrontare diversamente la fine delle storie sentimentali, aiutare anche a saper costruire le relazioni.
Avvicinarsi a qualcuno non è solo un’atto generato dalla piacevolezza estetica, un’infinità di variabili legate all’innamoramento intervengono senza che noi ce ne rendiamo conto, alcuni segnali di incompatibilità si osservano subito, le persone mature dovrebbero immediatamente capirlo e allontanarsi senza cercare sempre giustificazioni laddove non esistono, solo cosi è possibile evitare che le relazioni degenerino.
Disobbedienza sentimentale andrebbe letto con attenzione da tutti, in poche pagine si nascondono importanti aneddoti di riflessioni sulle relazioni sentimentali che potrebbero dare importanti suggerimenti per non arrivare mai a quello che si osserva alla fine del libro la vendetta. Buona lettura!