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Si è costituita a Termini Imerese la sede locale dell’Archeoclub d’Italia “Himera”. Alla guida della neo associazione che ha lo scopo di valorizzare l’immenso patrimonio archeologico, storico-artistico, architettonico e ambientale del territorio e rilanciare il turismo culturale nel territorio, è stato nominato Sergio Merlino D’Amore (foto). Fanno parte del direttivo Agostino Moscato (vice presidente), Francesco Calvagna (tesoriere), soci ordinari Enzo Giunta, Roberto Tedesco e Salvatore Moncada.
«La sede a Termini Imerese è stata voluta dai soci fondatori per la rivalorizzazione dei beni del territorio – ha affermato il presidente dell’Archeoclub “Himera”, Sergio Merlino D’Amore -. Il gruppo è formato da profondi conoscitori dei tesori di Termini Imerese e dei comuni della provincia, con i quali già stiamo lavorando ad un protocollo d’intesa per valorizzare le bellezze della nostra amata Sicilia.
L’obiettivo, fra gli altri, è quello di rendere fruibili al pubblico i beni artistici, monumentali ed architettonici innescando un meccanismo turistico- culturale che dia la possibilità di indirizzare figure professionali locali al lavoro – ha aggiunto il neo presidente – Sarà, altresì un modo per far conciliare la vocazione che ormai possiamo definire post industriale con quella turistica. Nelle intenzioni, c’è la volontà di fare sistema: coinvolgere tutte le associazioni del territorio, i comuni di Termini Imerese e della provincia di Palermo, la Regione Siciliana, le università e le scuole pubbliche per aprire un dialogo con investitori che vogliono costruire impresa all’interno del comprensorio.
Un ringraziamento va al presidente nazionale dell’Archeoclub d’Italia, Claudio Zucchelli, per aver accolto la nostra istanza e creduto nel nostro progetto di rilancio, all’amministrazione comunale di Termini Imerese guidata dal sindaco Francesco Giunta, che ha accolto con entusiasmo la nostra iniziativa per continuare a portare avanti una politica finalizzata al raggiungimento dell’obiettivo Cultura e della creazione di attività promozionali in campo turistico – ha concluso Sergio Merlino D’Amore -. Un ringraziamento sentito a tutti i soci iscritti all’associazione che, con tanto entusiasmo, hanno voglia di condividere questo percorso culturale insieme ai cittadini residenti nei comuni e ai turisti che visiteranno i nostri siti, ed anche agli esponenti politici che stanno sostenendo i nostri progetti e, senza colore politico, stanno dando il loro contributo per far rinascere le bellezze della nostra terra».
Entro la fine del mese di marzo avrà luogo la cerimonia di presentazione dell’associazione nella splendida cornice della sala La Barbera del comune di Termini Imerese.
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Note informative sull’Archeoclub d’Italia
Nel 1971 nasce Archeoclub d’Italia onlus come Centro di Documentazione Archeologica al fine di sostenere con un impegno concreto gli studiosi e gli esperti dell’archeologia nella divulgazione della conoscenza del Passato.
Tra i soci fondatori ricordiamo Massimo Pallottino, allievo di Giulio Quirino Giglioli e primo docente di Etruscologia alla Sapienza di Roma, Gianfranco Paci cattedratico di Epigrafia romana e Storia romana, il professor Romolo Augusto Staccioli, il filosofo Francesco Berni, ideatore e promotore instancabile.
Nello stesso anno nascono le sedi locali che hanno nel territorio comunale la loro base operativa.
L’immenso patrimonio archeologico, storico – artistico, architettonico e ambientale presente sul territorio italiano costituisce da sempre una grande attrattiva per il mondo intero; custodirlo e valorizzarlo, richiamando i cittadini alla responsabilità e al dovere di collaborare con le istituzioni, in primis le Amministrazioni locali, le Università, le Soprintendenze, i Poli Museali, è stata la premessa sulla quale i fondatori hanno posto le prime basi.
I nostri volontari Archeoclub d’Italia onlus, riuniti in sedi locali, su un territorio circoscritto che conoscono, operano attraverso attività culturali che, da un lato risvegliano l’attenzione dei concittadini, dall’altro mettono in luce le tipicità che solo quello stesso territorio possiede promuovendolo al di fuori dei propri confini.
Un patrimonio con circa tre millenni di storia, quale quello italiano, può essere custodito soltanto distribuendo la cura fra coloro che sono più vicini ai Beni e ne sono i naturali eredi, adattandosi con la massima flessibilità alle esigenze particolari di ogni memoria storica e alle caratteristiche dell’ambiente in cui si è formata.
La nostra Associazione mette a disposizione delle comunità locali e degli studiosi professionalità e competenze diverse che spesso si rivelano preziose per individuare nuovi modi di promozione e di gestione di monumenti considerati secondari o troppo periferici per una gestione centralizzata.
Agendo nel corso degli anni in modo capillare sul territorio i nostri volontari Archeoclub d’Italia onlus hanno approfondito anche l’indagine storica, riportando l’attenzione sugli archivi locali, comunali ed ecclesiastici, salvandone molti dal degrado e dalla dispersione con un minuzioso lavoro di riordino e di catalogazione.
Tutte le Sedi locali sono sostenute da una intensa attività di coordinamento svolta dalla Sede centrale d’intesa con i coordinatori regionali definendo le linee guida della nostra Associazione, individuando le tematiche principali su cui far convergere l’impegno dei soci.
Da qui nascono le “campagne nazionali” Archeoclub d’Italia onlus i cui obiettivi sono sempre indirizzati verso la tutela del nostro patrimonio culturale e ambientale. La prima di queste campagne è stata l’”Operazione Conoscenza”, lanciata oltre 30 anni fa come propedeutica all’impegno sul territorio: proponeva a tutte le Sedi locali un sistema di schedatura veloce dei beni culturali locali, base indispensabile per la programmazione di ogni ulteriore azione di recupero e di sviluppo.
Un’ultima cosa ci preme ricordare, quella che consideriamo l’elemento fondamentale che ci caratterizza: lo spirito di amicizia e di sincera collaborazione che anima tutti i soci di Archeoclub d’Italia , consapevoli che il contributo di ogni singola Sede, e di ognuno di noi all’interno delle Sedi, concorre ad accrescere l’insostituibile patrimonio di cultura e di civiltà che abbiamo ereditato dai secoli passati e che è ancora oggi la fonte primaria della nostra identità nazionale.
Per tutte le info è possibile collegarsi al sito www.archeoclubitalia.org