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E‘ con queste belle parole di fiducia e speranza (parco culturale ecclesiale, viaggio nelle gioia, laboratorio delle speranza) , che il Vescovo di Cefalù, S.E. Mons. Giuseppe Marciante ha aperto la Conferenza Stampa venerdì 12 aprile, per annunciare, a partire dal prossimo 24 aprile, l’apertura al pubblico delle Torri della Cattedrale , del Chiostro canonicale, dei Tesori d’arte.
La visita alla Basilica Cattedrale di Cefalù fa parte di un Progetto più grande, un primo passo per rilanciare il territorio diocesano che va dalla costa, all’hinterland madonita, alla valle del Torto.
Il Parco Culturale Ecclesiale , come ha sottolineato con pathos S.E. il Vescovo Marciante , nasce da una constatazione amara, rappresentata dallo spopolamento delle aree interne, dall’emigrazione dei giovani per cercare altrove motivi di speranza e prospettive di futuro. Non si può restare inerti a fronte di processi che rischiano di rendere i nostri paesi dei cimiteri, deserte le nostre terre.
Laboratorio della Speranza prova ad incentivare i progetti, i sogni dei giovani, a valorizzare le ricchezze naturali del nostro territorio , del nostro ricco e variegato patrimonio artistico. Con tale intento, si proverà a stimolare la formazione di cooperative di giovani a cui affidare la gestione di immobili della Chiesa non destinati al culto, come pure è prevista la creazione di una scuola superiore per giovani imprenditori.
Nelle parole del Responsabile Servizi turistici e culturali della Diocesi, Mons. Dispensa, il Progetto episcopale Parco Culturale Ecclesiale parte dallo stupore di chi visita le nostre bellezze, e si vuole provare a creare da questo stupore una speranza anche per le Comunità che vi abitano, generare processi virtuosi.
Abbiamo una Diocesi che vuole investire sul futuro, sulla speranza, sul vasto patrimonio di bellezza artistica e paesaggistica , testimoniata nelle opere di artisti della levatura di Domenico e Antonello Gagini, di Giusepe Salerno (lo zoppo di Gangi), di Jacopo e Antonio del Duca, di Antonello da Messina, solo per citare i piú noti.
Piccole chiese ed edicole votive del nostro entroterra madonita custodiscono opere di Domenico Gagini (a Gratteri, Polizzi, San Mauro, Petralia); di Giuseppe Salerno (a Gangi, Petralia, Polizzi, Tusa, Capizzi).
Le Torri medievali , con tutto il loro patrimonio di bellezza e di ricchezza, attualmente in uno stato di abbandono e di degrado , sparse nel nostro territorio, sono mute e solenni testimonianze di un grande passato.
Parco Culturale Ecclesiale , inteso quindi in una accezione quanto mai ampia, riferito al nostro territorio, che includa cultura, tradizioni religiose, stili di vita, ambiente , volto a rilanciare il turismo, lo sport, il tempo libero.
Nel perseguire la molteplicità di tali intenti, non si possono, comunque, non tener conto in primis le gravi carenze presenti nel territorio.
Snodo principale, la rete viaria secondaria, alquanto malmessa, se non disastrosa. Vedi proteste clamorose dei Sindaci di Polizzi, Collesano, Caltavuturo.
Impasse favorite dalla molteplicità dei non pochi Enti, Uffici, Dipartimenti, Unioni, Enti , Stazioni appaltanti, che finiscono con il congelare i fondi destinati alla manutenzione e riparazione delle strade, nonché i tanti finanziamenti collegati ai Progetti di sviluppo, previsti dai Fondi europei. Per fare un elenco : Ufficio contro il Dissesto Idrogeologico; Ufficio Speciale per la Progettazione; Dipartimento Regionale Infrastrutture ; Città Metropolitana di Palermo; Unione Comuni delle Madonie; Ente Parco delle Madonie; Comuni. Ne consegue, a fronte di una tale variopinta struttura burocratica amministrativa, che le decisioni finiscano per subire clamorose impasse, come le semplici riparazioni di strade provinciali.
Pertanto, occorre provare a semplificare e sburocratizzare strutture e procedure, sviluppare una programmazione seria e concertata con i Sindaci del territorio, superare il paradosso: ci sono i fondi per la viabilità ma non si possono spendere.
Non sono pochi gli stanziamenti dei Fondi Europei che giacciono inutilizzati: Patto per la Sicilia 2,5 mld; Programma Snai: 152 milioni; Protocollo d’Intesa Regione 21 Comuni Madonie: 31 milioni.
Ben venga quindi il progetto del Parco Culturale Ecclesiale, che possa scardinare sistemi farraginosi della nostra burocrazia amministrativa, ed anche politica. Dall’alto della Sua Autorità morale, S.E. il Vescovo Marciante e la Diocesi, è auspicabile possano dare un impulso in tale direzione, superando retaggi, ma anche apatie storiche, culturali del sistema sociale, con una mobilitazione dal basso, con iniziative e proposte. Vi sono state in passato iniziative di un certo rilievo, come la Conferenza internazionale di Gibilmanna su “Ecoturismo Mediterraneo” (giugno 2008). Tanti i contributi e le proposte internazionali sullo sviluppo di un turismo sostenibile, che valorizzasse l’habitat, le tradizioni locali, la natura. Purtroppo, a livello locale, la ricettività di tali messaggi fu quasi nulla.
Oggi, con il Progetto Parco Culturale Ecclesiale, vorremmo poter ritornare ad avere fiducia di poter invertire questo secolare processo di degrado economico, sociale, umano che riguarda i nostri territori.
Salvatore Ilardo

Sull’iniziativa del Vescovo un ampio servizio video web del Giornale di Cefalù