Passeggi per le vie sempre più colorate del centro storico di Palermo, ed incontri tra i tanti artisti di strada che allietano con la loro arte la città, Linda Di Salvo.
La riconosci subito perchè è infagottata dentro un cappotto che funge da casa, un cappello di lana che le copre i suoi bei capelli lunghi biondi e guanti tagliati per ripararsi dal freddo.
Linda è li dentro il suo bozzolo, tutti i santi giorni, in strada col suo tavolinetto portatile e i suoi gioiellini, i suoi dipinti in acquerello e acrilico.
L’ho incontrata tante volte per strada incrociando un sorriso accogliente, l’ho chiamata la pittrice della santuzza , dei principi, cavalieri e dame di corte.
Lei ha una versatilità notevole,vanta una quantità di lavori diversissimi davvero alta.
Prediligge tuttavia figure storiche, che non lasciano indifferenti, specialmente i turisti che già incantati per la bellezza di Palermo si imbattono in questi dipinti colorati che ricordano re Ruggiero, Costanza d’Altavilla, il tuffo nel passato glorioso ti spinge a fermarti e acquistare un gioiellino di colore.


Linda è una dei tanti artisti di strada che vive a Palermo e vive di questo, di arte in strada, puntando alla ricerca del passante non frettoloso, che sappia apprezzare il suo lavoro.
Nasce a Palermo nel 1977, frequenta il liceo artistico, si diploma nel’94, anni dopo si laurea al Dams Arte, prova a partecipare a concorsi, collettive, mostre personali. Prova tutto quello che una giovane donna laureata, può provare a fare per lavorare dignitosamente, mettendo a frutto gli studi conseguiti, ma lo sappiamo non è certo il primo caso, Linda non riesce nonostante i suoi tanti tentativi ad avere un posto di lavoro “regolare” cosi come altri coraggiosi, sfida il destino ed una mattina facendosi coraggio, scende in strada e col suo banchetto colorato, sfida la sorte prova a vendere i strada i suoi acquerelli.
Linda pian piano acquisisce visibilità, i social aiutano in questo, posta i suoi lavori che ricevono consensi, tuttavia i giorni di tristezza e scoraggiamento non mancano e Linda affida spesso al diario virtuale, le sue paure, angoscie nel dovere sostenere le spese solo con quello che riesce a guadagnare nel suo lavoro in strada come artista, si sa qualche giorno và bene, qualche altro no, quindi lo sconforto, il senso di precarietà che ti fa raggelare le vene.
Chi legge i suoi post non può rimanere insensibile ai suoi richiami di aiuto, che sono richiami anche di attenzione verso la difficoltà dei giovani e meno giovani, Linda ora ha quasi 44 anni, non è certo più una ragazzina, eppure lei dottoressa con tanto di titolo, scende in strada rinunciando a tutte quelle sfarfallonerie che piacciono tanto alle donne per guadagnarsi il “pane” quotidiano.


Grande stima e ammirazione per lei, racconta spesso che quando la vita le sorrideva di più era anche più bella, ora deve coprirsi in strada, il freddo non dà tregua, dentro quel bozzolo infagottato c’è una farfalla bellissima, dalle sue mani non più curate come una volta escono fuori capolavori.
Fermatevi a guardare i suoi lavori, sono proprio belli, fermiamoci a pensare che tutti quelli che scendono in strada non hanno vita facile, la strada è generosa, ma sa essere anche una giungla e solo i più forti resistono.
Linda, con la sua storia sebbene non sia la sola, ci ricorda l’impegno che dobbiamo rivolgere a favore dei nostri giovani perchè dopo i percorsi di studio possano continuare ad esprimersi, non sprechiamo talenti.
Mi piacerebbe raccontare ancora di tanti altri artisti di strada, ognuno di loro ha una storia diversa, ognuno prova tutti i giorni a regalarci qualcosa di bello, Linda lo fa con i suoi dipinti , altri con la musica, qualcun’altro con le bolle di sapone, sono artisti, sono uomini e donne che hanno imparato a sopravvivere alle ingiustizie del destino, non piegandosi ad altri compromessi, una bella lezione di vita il non essersi arresi.